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La nosografia psichiatrica ottocentesca alla luce della nosografia odierna
Elaborato del Dott. Francesco Marinelli
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Un incontro fortuito |
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Una decina di anni addietro, mentre mi trovavo nella cittadina di Popoli, in provincia di Pescara, per espletare delle visite fiscali, mi soffermai davanti ad una vetrina di un negozio di antiquariato : piccole cose della borghesia provinciale; decisi di entrare per sbirciare in uno scaffale polveroso: c'erano dei libri in bella mostra, anche se velati d'antico. Erano testi di medicina, forse appartenuti ad un medico di famiglia, un medico di campagna, come direbbe Flaubert, ma con velleità di erudito mitteleuropeo: |
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un libro di "Storia della medicina" di Francesco Puccinotti, urbinate, edito a Napoli nel 1860 |
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"Opere di medicina civile" , sempre del Puccinotti, edite a Napoli nel 1858 |
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un "Trattato di terapeutica e materia medica" dei Prof.ri parigini A. Trousseau e di E. Pidoux, traduzione del Dott. Pasquale Pepere, edito a Napoli nel 1863 |
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un "Nuovo dizionario istorico" tradotto dal francese da Vincenzo Flauto. edito a Napoli nel 1793 |
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ed infine due volumi costituenti il "Manuale Pratico di Medicina Legale" di G. L. Casper , direttore dell'Istituto medico-Legale dell'Università di Berlino e medico dei Tribunali della Capitale; ambedue tradotti dal Dott. Emilio Leone, Proemio del Prof. Carlo De Maria, torinesi; testi editi a Torino nel 1858 |
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Sentito il prezzo irrisorio, decisi di acquistarli in blocco. |
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A distanza di molti anni, mi accorgo, leggendo il manuale pratico di medicina legale, che Casper, di cui non sono riuscito a trovare finora alcuna bibliografia, è stato un emerito criminologo e presenta nel suo trattato una consistente casistica descrittiva e particolareggiata di sue perizie criminologiche, che ho intenzione di pubblicare "a puntate", lentissimamente, su Internet . |
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Cosicchè, medico di famiglia anch'io, raccolgo il "testimone" di questo collega bibliofilo abruzzese che non è più, ma a cui mi unisce forse la stessa passione per queste materie antiche e pure attuali, come ogni frutto delle umane passioni, sempre verdi sull'albero della VITA. |
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Manuale pratico di medicina legale |
di G.L. Casper
Queste centurie medico forensi e criminologiche di Casper (precisamente 346 casi descritti in due volumi:
il primo sulla tanatologia ed il secondo sulla biologia, oltre che belle per la loro prosa, traduzione dal tedesco di Emilio Leone, edizione torinese del 1858, così pura è composta, hanno l'affettuoso buon senso dei nostri nonni, la pacatezza ottocentesca, la fiducia del secolo dei lumi, ma anche una validità obiettiva derivante dall'impianto descrittivo più che nosografico dell'opera:
storie di vita da inquadrare nell'ambito di una ricerca storica, tesa al recupero di un autore che non sono riuscito a ritrovare nella mia ricerca bibliografica.
Un caso fortuito mi ha donato l'edizione originale del 1858 del "Manuale di medicina legale" di G. L. Casper, direttore dell’Istituto medico legale dell'Università di Berlino, tradotto appunto dal Dott. Emilio Leone, membro e segretario particolare della regia accademia medico chirurgica di Torino, e presentato dal Cav. Carlo De Maria, professore di medicina legale della Regia Università di Torino e deputato al parlamento nazionale.
È una scoperta, una riscoperta o è già un autore conosciuto, almeno tra gli specialisti ?
Vedremo.
Quello che commento è solo un capitolo dei due volumi costituenti il manuale di Casper, ossia è la sezione sesta, quella che più mi interessa, intitolata "Malattie mentali simulate".
Il traduttore introduce il capitolo con richiami e riferimenti al Codice Comune del Regno di Sardegna di cui riportiamo due articoli:
P I , tit I , § 27 : Furiosi e maniaci sono coloro che sono totalmente privi dell'uso della ragione (possiamo riferire queste condizioni alla incapacità di volere );
§ 28 : Coloro i quali manca la facoltà di conoscere le conseguenze delle proprie azioni diconsi imbecilli (possiamo riferire queste condizioni alla capacità di intendere );
P II , tit. XVIII , § 13 : Spetta al giudice, colla cooperazione di medici periti, verificare e determinare se uno debba considerarsi quale maniaco od imbecille;
Codice penale , § 40 : Non esiste crimine o delitto quando la persona che ne fu l'autore trovasi in uno stato di mania o di imbecillità, oppure escluso era il suo libero arbitrio da violenza o da minacce.
Casper ammette da subito che la perizia sullo stato mentale di un uomo accusato di reato è uno dei quesiti più difficili che gli possa essere posto, complicato anche dalla possibilità di recitazione del ruolo di alienato (simulazione della malattia mentale) come succedaneo della fuga, al fine di sottrarsi alla giustizia.
Casper afferma che l'idea di imputabilità riposa sulla capacità "congenita" dell'uomo "maturo" di intendere, discernere e scegliere tra principio del bene e del male (come legge di natura che accende la coscienza di ogni uomo ); la coscienza è la naturale custode della legge morale.
Leggiamo : "l’imputabilità legale adunque può definirsi: la possibilità psicologica dell'efficacia del codice penale. Da che le condizioni dell'imputabilità sono congenite nell'uomo, ed hanno perciò radice nel suo organamento morale, mentre gli altri procedimenti mentali sono il risultato dell'educazione, della coltura intellettuale, della pratica del mondo, ecc., ne segue che una notevole distinzione esiste nella pratica forense tra imputabilità e idoneità a disporre delle proprie sostanze, tra imputabilità e padronanza di sé stesso. Quella può talvolta sussistere senza questa."
Maniaci e imbecilli non sono imputabili ma il legislatore prussiano "... ciò nonostante, condanna quel medesimo uomo al rifacimento dei danni, in forza del § 41 , tit. VI . p. I, del codice comune del regno, il quale prescrive che i maniaci e gli imbecilli sono tenuti del proprio al rifacimento pei danni immediati che avessero cagionati ad alcuno."
"E’ sui gradi dell'imputabilità che acquisisce particolare importanza la professione delle medico-legista " in quanto nei casi di mania tanto ben manifesta essa viene riconosciuta da tutti, anche non medici e quindi il ruolo del medico è solo di avallo tecnico.
Per quanto riguarda la "diagnosi di imputabilità" essa quindi è diagnosi di alienazione mentale secondo i seguenti argomenti:
1 ) Tenui ma non completamente esclusi argomenti somatici (sussistenti nel mondo accademico dell'epoca più che nella concezione del Casper : si ricordino a tal proposito i dieci ritratti di folli "monomani" realizzati da Gericault dal 1820 al 1824 su commissione di Georget, primario alla Salpetrière, sostenitore, con Esquirol e Pinel, di un metodo positivista: la raffigurazione degli affetti attualizza l'antica dottrina dei moti e dei caratteri - il corpo è lo specchio dell'anima - e li recupera come segni di una neonata clinica psichiatrica, come semeiotica della mente).
2 ) Il fatto criminoso é avulso dalla condotta e dalle caratteristiche del reo prima di allora.
3 ) Lo studio della "Causa facinoris": i motivi normali delle azioni umane (i moventi ), specie come motivi non impellenti, lasciano il passo al motivo di" scaricare la rabbia" o al "voluttuoso diletto della crudeltà".
4 ) Assenza della premeditazione.
5 ) Se l'accusato non abbia preso disposizioni nell'intento di sottrarsi alla pena del suo delitto (cioè l’imputato non si è affatto preoccupato di crearsi degli alibi ).
6 ) Non sarebbe discriminante il pentimento o il rimorso (non costituisce alcun valido criterio diagnostico ).
7 ) Modestamente indicativo di alienazione è il non ricordo delle "contingenze accessorie del fatto".
8 ) Se le allucinazioni, specie uditive sono patognomoniche delle infermità, il preteso senso di estraneità dell'azione delittuosa alla psiche del reo è spesso una scusa preparata nelle "psicologie legali" di comodo descritta come "disegno forzato di Hoffbauer o demenza occulta di Platner".
9 ) L'autore raccomanda di non emettere pareri affrettati e improvvisati, i quali più tardi gli avrebbero pesato sulla coscienza come un rimorso.
Consigli sulle domande da porre nel colloquio criminologico col reo per cui si raccomanda di:
- non fare domande troppo difficili, su massime generali. Ma trattare il caso nella sua singolarità, e quindi le domande dovranno vertere sulla mediazione attinente al reato;
- dubitare molto della continua asserzione di mania da parte dell'imputato; l'alienato invece si lamenta di sensazioni (dolorose ) fisiche e non mentali; come pure si lamenta di non ricordare le circostanze del delitto;
- chi simula inizia a vaneggiare quando il discorso prende una piega per lui negativa e allora magari mostra troppi e diversi sintomi di alienazione;
- per contro un’anoressia estrema, una veglia ostinata, uno sprezzo del freddo, atteggiamenti coatti, movimenti continui e ripetitivi, sguardo perso ed inespressivo senza alcuna partecipazione al discorso, ripetizione da parte del reo delle domande postegli, sorrisi e risa senza ragione, avulse a qualsiasi contesto situazionale e di discorso.
A conferma delle suddette linee l'autore riporta poi la raccolta di casi: sono casi descritti con grande dovizia di particolari, come fossero "racconti brevi" della migliore letteratura ottocentesca con coloriti ritratti di maniera, cosicché le pagine si leggono tutte d'un fiato.
Il capitolo è una "Psico-nosologia forense speciale". Nell'excursus storico, che Casper riporta, l'autore premette che i Codici (civile, penale e procedurale ) hanno sempre compresso in pochissime classi (due o tre ) le varie diversissime forme di alterazione mentale ( precipua esigenza di sintesi del legislatore che riflette il dualismo della filosofia del diritto colpevole-innocente, imputabile-non imputabile ). Il diritto romano parla solo di Dementibus, distinti in mente capti e furiosi. I codici diciamo "volgati" (d'Alemagna, francesi, italiani) stabilirono come alterazioni mentali solo la "mania", il "furore", "l'imbecillità" (démence, fureur, imbécillité). Al contrario i medici seguirono nel tempo una complicazione nosografica a volte eccessiva e forse confusionaria (60-80 forme di alienazione mentale ) e non concorde. Sono necessarie queste molteplici divisioni? Si chiede l'autore.
"Allora glielo contestiamo risolutamente. Siccome le tre facoltà dell'anima, la percezione, l'immaginazione e la volontà, non agiscono separatamente, ma colla simultanea ed armonica loro attività costituiscono la mente sana, così pure lo stesso dicasi riguardo all'azione morbosa dell'intelletto. La sanità della mente è da considerarsi come una unità alla quale si oppone un'altra unità, cioè la mente inferma. Non ne segue tuttavia che un mentecatto debba comportarsi come tutti gli altri mentecatti fanno; ma questo neppure succede riguardo agli altri uomini sani di mente...... in molti mentecatti è preferibilmente offesa immaginazione o la percezione, in altri l'energia della volontà. .... Ma punto non giustifica questo smistamento dell'alienazione mentale in infinite specie e varietà, entro il cui labirinto va perduta pel medico-legista quella sola cosa che a questo riguardo gli abbisogna, cioè il modo di ragionevolmente apprezzare il caso concreto. Di questo parere è anche Mittermayer, ...
un'altra difficoltà di queste troppo sottili classificazioni nasce dalle numerose transizioni di una specie nell'altra. Così accade assai sovente che la cosiddetta mania occulta trapassi in mania manifesta, la monomania in mania, questa in quella, la demenza nel furore, il furore nell'imbecillità, ecc. tengano pure le loro divisioni i terapeutici psichici quando possa ciò condurre ai loro fini, alla distribuzione dei malati negli ospizi, alla cura, ecc. ; ma nella medicina legale queste classificazioni sono impraticabili ed inammissibili, e nel foro la collocazione di ogni caso particolare di provata malattia mentale sotto una delle due principali forme cui le leggi, guidate da un retto istinto, hanno stabilite (mania ed imbecillità ), non solo deve bastare perché le leggi hanno così ordinato, ma è anche praticabile, siccome una lunga esperienza mi dimostrò ed io proverò più sotto. ....."
L'autore parla in senso critico di" scrittori di psichiatria" come fosse scienza romanzata, egli ritiene che la complessità nosografica favorisca l'arbitrio strumentale. Anche oggi è di attualità il contrasto fra tendenza nosografica ed antinosografica non soltanto per questioni di difformità su specifici temi ma per il coinvolgimento nel problema del significato stesso e del ruolo dell'operatore psichiatrico. In altre parole è l'utilizzazione e la finalità della nosografia (dal greco nòsos "malattia" e graphia "descrizione" ) psichiatrica ad essere messa in discussione. In queste brevi note introduttive sull'opera di Gasper dobbiamo sottolineare le profonde differenze che il tempo incide sul significato delle parole, anche se su DEMENZA ci ritroviamo anche oggi a dare circa lo stesso significato di un secolo e mezzo fa, in quanto ci si riferisce sempre a sindromi caratterizzate da indebolimento dell'orientamento, della memoria, della comprensione, del calcolo, della capacità di apprendimento e di giudizio oltre di labilità affettiva e dell'umore, con decadenza dei principi etici, esagerazione di tratti, in senso negativo, di personalità, infine riduzione della capacità di decisioni indipendenti e quindi della volontà. Questa molteplicità di sintomi, sindromica e che coinvolge tutti gli aspetti della personalità, è quasi sempre correlata al danno cerebrale organico. Il termine MANIA invece (dal greco mania "follia" ) in psicopatologia, ai giorni nostri, designa solo una specifica turba dell'umore caratterizzata da esaltazione euforica, ottimismo esagerato, agitazione psicomotoria; anche nel linguaggio corrente mania è sinonimo di disturbo mentale, ovvero di una tendenza esasperata e smodata, a volte esclusiva, anche collettiva e difficilmente spiegabile. Viene in particolare distinta una mania acuta o crisi maniacale caratterizzata da uno stato di esaltazione dell'umore, fuga delle idee, iperattività disordinata, insonnia, logorrea, ecc.; l'eccitamento maniacale, conosciuto fin dall'antichità, solo un secolo fa, e quindi ben dopo il libro di Casper, fu messo in stretta relazione con la depressione: si parlava di follia a doppia forma, poi di follia circolare, infine di ciclotimia e di psicosi maniaco-depressiva per definire il succedersi di oscillazione del tono dell'umore verso ora il polo depressivo, ora il polo maniacale. Oggi si parla di psicosi affettiva bipolare e si sospetta una predisposizione ereditaria. In ultima analisi quindi il significato del termine mania si è molto ristretto rispetto a quello in uso nei codici ottocenteschi.
Comunque in ultima analisi anche attualmente e fondamentalmente, in nosografia psichiatrica e per quanto riguarda le alterazioni più rilevanti, tutto si potrebbe ricondurre alla "triade" : deficit intellettivi, demenze e psicosi; una triade che ci avvicina di più alla mentalità "medico-legista" di Casper.
Prima di introdurre l'eziologia e la nosografia di Casper, si riportano qui di seguito brevi note sulla nosografia psichiatrica attuale ed i riferimenti ufficiali: per il DSM IV ( Diagnostic and statistic Manual of mental disorder s, A.P.A. Fourth Edition, Washington D. C., 1994 ) è troppo complesso riportarne una sintesi e quindi si ritiene di doverlo solo citare, si riporta invece il breve elenco ufficiale che le AUSL del Sistema Sanitario Nazionale comunicano ai medici convenzionati per la medicina generale ( io sono per l'appunto un medico convenzionato) col codice identificativo di esenzione 044 e sotto la malattia o condizione psicosi :
295.O SCHIZOFRENIA TIPO SEMPLICE
295.1 SCHIZOFRENIA TIPO EBEFRENICO
295.2 SCHIZOFRENIA TIPO CATATONICO
295.3 SCHIZOFRENIA TIPO PARANOICE
295.5 SCHIZOFRENIA LATENTE
295.6 SCHIZOFRENIA RESIDUALE
295.7 PSICOSI SCHIZOFRENICA TIPO SCHIZOAFFETTTVO
295.8 ALTRE SPECIFICATO PSICOSI SCHIZOFRENICHE
296.0 DISORDINE MANIACALE CON EPISODIO SINGOLO
296.1 DISORDINE MANIACALE CON EPISODI RICORRENTI
296.2 DISORDINE DEPRESSIVO MAGGIORE A EPISODIO SINGOLO
296.3 DISORDINE DEPRESSIVO MAGGIORE A EPISODI RICORRENTI
296.4 DISORDINE AFFETTIVO BIPOLARE DI TIPO MANIACALE
296.5 DISORDINE AFFETTIVO BIPOLARE DI TIPO DEPRESSIVO
296.6 DISORDINE AFFETTIVO BIPOLARE MISTO
296.7 DISORDINE AFFETTIVO BIPOLARE NON SPECIFICATO
296.8 ALTRE E NON SPECIFICATE PSICOSI MANÌACO DEPRESSIVE
297.0 STATO PARANOIDE SEMPLICE
297.1 PARANOIA
297.2 PARAFRENIA
297.3 DISORDINE PARANOICO CONDIVISO
297.8 ALTRI STATI PARANOIDI SPECIFICATI
298.0 PSICOSI-TIPO DEPRESSIVO
298.1 PSICOSI TIPO AGITATO
298.2 CONFUSIONE REATTIVA
298.4 PSICOSI PARANOIE PSICOGENA
298.8 ALTRE E NON SPECIFICATE PSICOSI REATTIVE
299.0 AUTISMO INFANTILE
Le rilevanti alterazioni, nelle psicosi, di molteplici funzioni psichiche impediscono l'integrazione con la realtà oggettiva; esse si manifestano con un corredo sintomatico complesso, sindromico, caratterizzato da:
disturbi del pensiero
: delirio, dissociazione, incoerenza, inadeguatezza di giudizio;disturbi della percezione
: allucinazioni;disturbi della coscienza
cioè dell’io;Tutti questi disturbi portano alla perdita di contatto con la realtà.
Possiamo distinguere le Psicosi affettive caratterizzate da disturbi gravi del tono dell'umore ossia della sfera timica:
forme depressive, forme maniacali, forme miste ad andamento ciclico ( disturbo bipolare o psicosi maniaco-depressiva ); spesso di accompagnano a deliri di rovina o di colpa oppure ad uno stato crepuscolare melancolico, di torpore, o al contrario di esaltazione maniacale;
la schizofrenia che dal punto di vista clinico viene distinta in sei forme :
simplex caratterizzata soprattutto da atimia (distacco affettivo), ebefrenica con disorganizzazione della personalità, catatonica spesso interrotta da scoppi violenti pericolosi, paranoide a sfondo persecutorio, indifferenziata e residuale (all'esaurirsi della fase attiva caratterizzata invece dalle buffées deliranti).
psicosi paranoidee con delirio lucido, duraturo ed irriducibile a sfondo erotomanico, oppure di grandezza, di gelosia, di persecuzione, somatico, misto, ecc.
"In questi casi ci può essere la responsabilità penale di quegli atti che sono al di fuori del delirio e che da esso sono indipendenti".
Eziologia della Pazzia
E' utile la ricerca eziologica per assicurare la diagnosi di certezza della alienazione.
Casper distingue:
A) Momenti eziologici corporei:
1 ) disposizione ereditaria (lo studio delle alienazioni delle ascendenze e dei collaterali);
2 ) ferite al corpo;
3 ) insolazione;
4 ) perturbamenti funzionali;
5 ) flogosi metastatiche del cervello e delle meningi (eresipelatose, reumatiche ed artritiche);
6) condizioni determinanti una congestione cerebrale (l' ebrietà, l'intossicazione da fumi di carbone ossia da monossido di carbonio );
7 ) l'atto del parto (a cui possono seguire subitanea alterazione: 1 su 10.000 partorienti ).
B) Momenti eziologici psichici :
1 ) le passioni degli affetti sono frequentemente origine di delitti (specie la gelosia e
l'ira );
2 ) lunghe sovraeccitazioni (con insonnia e disturbi fisici );
3 ) commozione dell'anima da lutto e da perdita;
4 ) istinti morbosi;
5 ) sordo mutismo;
6 ) una lunga serie di cagioni fisiche e morali (etilismo, malnutrizione, vita dissipata ).
Mania
"La mania è un pervertimento della coscienza determinato da delirio. La coscienza, il sentimento della personalità, non si estingue nella mania, nemmeno quando è salita al grado di mania furiosa,..... Ma essa è deviata dalla originaria sua condizione normale."
Casper distingue una:
1 ) mania malinconica o triste o amentia occulta (con ipocondria, abulia, o irascibilità furiosa, ecc. );
2 ) mania furiosa o senza delirio (che Casper non vorrebbe venga distinta dalla mania ) che di particolare avrebbe solo la grande inclinazione ai crimini violenti;
3 ) mania transitoria (con intervalli lucidi );
4 ) monomania o mania parziale o circoscritta o fissazione, contrapposta alla mania o pazzia generale (amentia, dementia); "nella prima la mente vi è travagliata da una sola illusione. Nella pazzia generale è rotta la catena logica che teneva fermo l'intelletto.";
5 ) mania delle ebrietà (infermità riconosciuta per il tempo che per ebrietà le persone hanno smarrito la ragione ) secondo diversi gradi dell'ubriachezza;
6 ) mania dei bevoni (alcolismo cronico ) o mania del bere o del periodico delirio;
7 ) delirio del sopore o sonnambulismo;
8 ) mania da forti passioni (per esempio a causa d'ira indotta da grave ingiuria ) ed affetti;
9 ) mania dei cosiddetti istinti morbosi (legittima difesa, forza maggiore, istinto di conservazione, fame, sete, istinto sessuale ) spesso da lungo tempo insoddisfatti:
vengono inseriti in questa categoria anche l'istinto del furto (kleptomania ) o l'istinto di rubare senza necessità;
10 ) piromania (riguarda soprattutto ragazzi e giovani );
11 ) monomania omicida.
Demenza
Generalità:
"il codice comune del regno prussiano la definisce:
l'impossibilità di riflettere sopra le conseguenze delle proprie azioni.
Le denominazioni scientifiche sono: amentia, fatuitas, imbecillitas, idiotismus.
Il demente non è in grado di nascondere il proprio stato, come sovente possono fare i maniaci. Il demente si mostra qual egli è.
I reati imputati ad imbecilli sono gli incendi, il furto di roba di poco conto."
Sordo muti
"Non solamente le leggi prussiane, ma quelle altresì delle altre contrade d'Alemagna pareggiano i sordi muti ai maniaci e soprattutto agli imbecilli; infatti, relegati fuori dal mondo ed isolati per l'inesistenza di possibilità di comunicazione, trascinasi per vivere tapini al seguito di altri uomini e vengono detti: idios, solitarius, privatus."
Casper riferisce il sicuro effetto salutare, in questi casi, di una istruzione speciale.
Casper comunque nel suo manuale parla solo di disturbi mentali maggiori, e quindi tutti capaci di inficiare la capacità di intendere e volere e quindi l’imputabilità, anche quando parla di monomanie, tipo la cleptomania, credo che non la ritenesse solo una nevrosi compulsiva, come oggi viene inquadrato tale comportamento. Il nevrotico in qualche modo resta conscio delle proprie esasperazioni e non cade nel delirio, delirio che invece per Casper domina il “maniaco”.
Nell’incisivo detto “il nevrotico costruisce i castelli in aria e lo psicotico li abita”, pur con sottile ironia è riportata la profonda differenza tra questi due stati, l’uno sogna ad occhi aperti una realtà a cui comunque sa di non appartenere, l’altro la vive in pieno, nel bene e nel male, anche in senso criminologico.
In realtà l’ansia, la depressione nevrotica ed il comportamento ossessivo-compulsivo hanno da sempre accompagnato l’umanità ma Casper non sente il bisogno di menzionarli nel suo Manuale; tali disturbi sin dal diciottesimo secolo sono stati definiti “malattie nervose” e, più recentemente, nevrosi o psiconevrosi, ma nell’epoca di Casper questi cosiddetti “disturbi nervosi” non erano competenza dei frenologi o psichiatri o alienisti e nemmeno dei medici legisti, ma erano considerati di pertinenza della pratica medica generale o di una specialità organica come la neurologia, anzi più precisamente le attuali malattie psichiatriche minori erano di competenza dei medici delle stazioni termali ed il termalismo era la loro cura riconosciuta, la cura delle discinesie che sempre si accompagnano alle nevrosi. Infatti le acque delle stazioni termali erano considerate calmanti e in concomitanza all’ambiente tranquillo della località balneare, appunto ai bagni caldi nelle piscine, la cura più in voga nell’800 per le “malattie dei nervi” ; invece a nessun paziente ritenuto veramente matto sarebbe stato prescritta la frequentazione di una stazione termale come cura della sua grave afflizione.
Riportiamo adesso, a scopo didattico, un’
appendice nosografica che ci aiuti ad inquadrare storicamente la nosografia adottata dal Casper , sottolineando le differenziazioni evolutive della terminologia, ed evidenziandole con uniformità o difformità cromatiche:
Chiarugi V., 1793-1794
Melancolie
vere (accompagnate da tristezza e timore)
spurie (accompagnate da allegrezza o tranquillità)
furenti (accompagnate da un parziale furore ed audacia)
Manie
mentale (prodotta dall'immediata azione dell'anima)
reattiva (che nasce dal languore d'attività nella potenza nervosa)
pletorica (prodotta dall'esuberanza di sangue nel sistema vascolare)
immediata (occasionata dallo stimolo attuale, che produce immediatamente nel cervello il deposito di materie morbose, ed anche soltanto eterogenee)
consensuale (ripete la sua origine dall'affezione d'una qualche parte, che ha relazione nervosa col sensorio comune)
Amenze
attive (l'imperfezione delle operazioni della mente è accompagnata da una certa mobilità, e successione di idee, benché difettosa). Fatuità, stoltezza, imbecillità
difettive (gli atti di volizione sono lenti e indecisi, mediante una corrispondente lentezza nelle operazioni dell'intelletto, fino a quella totale inerzia di fantasia chiamata stupidità)
Pinel Ph., 1801
L’autore più conciso dell’800, con le classiche quattro categorie patologiche, i quattro rami spogli dell’albero nosografico “autunnale”, di Pinel. Ma forse ancora più sintetica poteva essere l’esperienza che viveva il giovane medico che iniziava a frequentare gli “asili”, per alienati, dell’epoca:
in maniera dantesca vedeva una Pazzia congelata e fissa ed una infuocata ed agitata; e nient’altro se non l’impotenza a fare qualcosa.
Mania
con delirio generalesenza delirio o mania ragionante o follia parziale
Melanconia
Demenza
Idiozia
Classificazione tedesca : Hoffbauer J. C., 1827
Imbecillità
(o debolezza di giudizio)Idiozia
Imbecillità propriamente detta (meno grave dell’idiozia)
Follia
Mania
(esaltazione mentale con conseguenti errori di giudizio)Mania propriamente detta o polimania o delirio generale
Monomania o delirio parziale : con idea dominante fissa (triste o lipemania; gaia o cheromania)) oppure con idea dominante mutevole (triste o gaia)
Demenza
(indebolimento più o meno completo delle funzioni psichiche)Acuta
Cronica
Classificazione francese : Esquirol J.E., 1838
Follia parziale o Monomania
intellettiva
ragionante o istintiva
2)
Lipemania o monomania affettiva o triste (melancolia degli antichi autori)3)
Mania o follia generale (il delirio pervade tutti i pensieri e si accompagna ad eccitamento)4)
Demenza5)
Imbecillità o Idiozia
Griesinger W., 1845
Disturbi della sfera emotiva
I STADIO della follia: 1)
Melancolia (Schwermuth)assenza di lesioni anatomo-patologiche a) ipocondria
nel cervello; b) melancolia propriamente detta
c) melancolia stuporosa
d) melancolia con sovraeccitazione
2)
Mania (Tobsucht)3)
Monomania esaltata (Wahnsinn)Disturbi delle funzioni intellettive e della volontà
II STADIO della follia: 1)
Follie sistematizzate (Verrucktheit)presenza di lesioni anatomo-patologiche
nel cervello; irreversibilità del quadro. 2)
Demenza agitata
3)
Demenza apatica4)
Idiotismo e cretinismo
Verga A, 1874
Frenopatie o deliri cronici
Congenite o frenastenie
ImbecillitàIdiozia
Cretinismo
Mania (con furore o senza furore)Acquisite o frenosi
Semplici
Monomania Melanconia o lipemania (semplice o con stupore) Demenza (primitiva o consecutiva) Pazzia morale o ragionante
Pazzia a doppia forma o circolare
Complicate
Frenosi sensoriaFrenosi ipocondriaca
Frenosi isterica
Frenosi puerperaleFrenosi epilettica
Frenosi alcoolica
Frenosi pellagrosa
Frenosi paralitica
Frenosi senile
Bonfigli C., 1874
Per affezioni del cervello
o del sistema nervoso,
nate nella vita embriona-
le e nei primi anni della
vita extra uterina
{
Frenastenie}nervosismo; bizzaria eccentricità; imbecillità parziale (fondo della cosi detta follia morale); imbecillità generale; idiozia; cretinismo.
Per affezioni accidentali
del cervello e del sistema
nervoso insorte per il con-
corso di cause particolari
predisponenti ed occa-
sionali
{
Frenosi}Iperemia cerebrale
Anemia cerebrale
Difettosa nutrizione del cervello ecc.
(grado di atrofìa)
Infiammazione delle meningi
Infiammazione del cervello
Emorragia cerebrale
Compressione cerebrale
Vizi di nutrizione del cervello non com-
presi nelle categorie precedenti (tumori)
Stato speciale del sistema nervoso
(per disposizione ereditaria, convulsibilità, eretismo, gravidanza o puerperio, ovulazione)Ignota alterazione molecolare o chimica
ecc. del sistema nervoso
(nei casi di epilessia, isteria, corea, ipocondria)Attossicamento del sistema nerveo (tossicomanie)
Esaurimento improvviso o graduale del
poter nerveo
(emozioni, esaurimenti nervosi)Lesioni circoscritte ai nervi dei sensi spe-
cifici, o ai loro nuclei centrali, o alle
loro terminazioni periferiche
Parassiti animali introdottisi nel cervello (cisticerchi).
Schule H., 1878
A - Psiconeurosi
1) Sottogruppo (gravi psiconeurosi di origine vasomotoria cerebrale)
Forme primarie
al)
Melancoliaa2)
Pazzia furiosa (con transizione alla melancolia agitata)(
Mania).b) Forme secondarie e postumi
bl)
Delirio allucinatorio (Wahnsinn) = paranoia sempliceb2)
Demenza terminale (Blòdsinn)2) Sottogruppo (psiconeurosi degenerative, costituzionali, acquisite o congenite, con origine primaria nevrotica)
a)
Delirio primario di persecuzione (Primarer Verfolgungswahn)b)
Pazzia sistematizzata primaria (Primare Verrucktheit) = paranoiaoriginaria.
B - Cerebropsicosi
(disturbi psichici organici).1) Sottogruppo - Pazzia furiosa organica
al)
Mania furiosaa2)
Mania gravea3)
Delirio acuto
2) Sottogruppo
b1)
Melanconia stuporosa (attonita)b2)
Follia catatonica (Katatonische Verrucktheit)b3)
Demenza primaria (Stupor)acuta
subacuta
3) Sottogruppo
Cerebropatia paralitica:
demenza paraliticaC - Cerebropatie psichiche
(il disturbo psichico è secondario a quello organico).Si tratta di disturbi mentali che accompagnano le meningiti e le encefaliti sub-
cute e croniche
a) Meningo-periencefalite cronica e subacuta
b) Pachimeningite ed ematoma
e) Encefalite sclerosante diffusa
d} Encefalite diffusa con accompagnamento di sintomi a focolaio
e} Encefalite diffusa conseguente a tumori cerebrali
f) Periencefalite cronica = paralisi tabetica
g] Atrofia primaria del cervello, con concomitante tabe spinale =
demenza tabeticah) Encefalite sifilitica con disturbi psichici
D - Difetti mentali in senso stretto
(arresti dello sviluppo psichico)a)
Microcefaliab}
IdioziaE - Stati degenerativi
(= degenerazioni)a) Pazzia ereditaria
al)
pazzia impulsiva (Impulsives Irresein)a2)
pazzia morale (Moralisches Irresein)b) Pazzia con gravi neurosi
b1)
pazzia epiletticab2)
pazzia istericab3)
pazzia ipocondriacac) Pazzia periodica o circolare
Krafft-Ebing R., 1879
A) Malattie psichiche del cervello sviluppato
I. - Psiconeurosi
1. Stati primari guaribili
a}
Melanconia, ossia stati di arrestato movimento psichico, con affettidepressivi
1)
Melanconia semplice (nessun profondo disturbo della coscienza,l'arresto è prodotto da cause psichiche; forma lieve)
2) Melanconia attonita o con stupore (profondo disturbo della co-
scienza; l'arresto è prevalentemente organico, per tetano, catalessi; forma grave)
b}
Mania, ossia stati caratterizzati da facilitato corso ne! movimentopsichico, con affetti prevalentemente espansivi
1)
Esaltamento maniaco (nessun profondo disturbo della coscienza;gli atti e Ì movimenti sono motivati psichicamente; forma leggera)
2)
Mania con furore (profondo disturbo della coscienza; la rea-zione motoria è istintiva, prevalentemente da causa organica, quale
è l'irritazione dei centri psicomotori; forma grave)
c)
Stupidità o demenza guaribile, ossia stati di diminuita e persinoabolita attività psichica, con mancanza di tono affettivo e con grave
disturbo della coscienza (stupore)
d)
Delirio sensoriale, ossia stati di attività sensoriale morbosamente ec-citata, con disturbo della coscienza (confusione), e anomalie reattive
motorie ed affettive
2. Stati secondari inguaribili
a)
Paranoia secondariab)
Demenza terminale1) Agitata
2) Apatica
II. Degenerazioni psichiche
a}
Pazzia costituzionale affettiva (folie raisonnante)b}
Pazzia moralec)
Paranoia primaria1) Con delirio primordiale di compromissione dei propri interessi
(delirio di persecuzione)
2) Con delirio primordiale di elevamento degli stessi (paranoia ero-
tica religiosa)
d)
Disturbi mentali per idee fissee)
Pazzia derivante da neurosi costituzionali1) Epilettica
2) Isterica
3) Ipocondriaca
f)
Pazzia periodicaIII. Malattie cerebrali con disturbi psichici predominanti
a)
Demenza paraliticab) Lue cerebrale
c) Alcoolismo cronico
d}
Demenza senilee) Delirio acuto
B) Arresti nello sviluppo psichico
Idiozia e cretinismo
Morselli E., 1885
;Questo Autore fece un grande lavoro di sistematizzazione ed in seguito, nel 1898, venne pubblicata dal Morselli una revisone di questa classificazione, ma molto simile
1° gruppo - Frenastenie
(Arresti di sviluppo cerebrale con insufficiente formazione o deficienza della personalità)1)
Idiotismo, e sue varie forme:a) Microcefalia
b) Idiotismo congenito
c) Idiotismo idrocefalico
d) Idiotismo paralitico
e) Idiotismo convulsivo (a. eclampsico: p. epilettico)
f) Idiotismo traumatico
g) Idiotismo sensoriale (da sordomutismo)
2)
Cretinismo [Sinonimia: Idiotismo endemico]3)
Imbecillità, e sue varie gradazioni:a) Imbecillità completa
Semi-imbecillità
c) Fatuità
2° gruppo - Parafrenie
(Anomalie dell'evoluzione cerebrale con formazioneanomala e pervertimento della personalità)
Primo sottogruppo - Degenerazioni psichiche {Parafrenie dipendenti da costituzione psicopatica, per lo più d'origine ereditaria)
1)
Psicosi criminale [Sinonimia: Pazzia morale; Imbecillità mora-le; Pazzia affettiva; Delinquenza congenita]
2)
Follia (Sin. Eccentricità; Originalità: Bizzarria; Temperamentopazzesco, o mattoide]
3)
Pazzia ragionante (Forme: a. Monomania ragionante: P. Pazziadei processi o
Monomania del litigio; y. Pazzia delle querele oMonomania
querelante...)4)
Parafrenia istintiva od erotica [Sin. Inversione dell'istinto sessuale]5)
Paranoia originaria degenerativa [Sin. Monomania originaria,Monomania
intellettuale. Delirii sistematizzati primitivi. Pazziasistematizzata primitiva]. Forme tipiche:
a) Paranoia originaria di persecuzione [Sin. Delirio di persecuzione; Monomania persecutoria]
b) Paranoia originaria orgogliosa [Sin.
Delirio di grandezza;Megalomania
; Monomania superba]c) Paranoia originaria erotica [Sin. Delirio erotico (platonico);
Erotomania: Monomania erotica]
Secondo sottogruppo - Psicopatie costituzionali (Parafrenie dipendenti da costituzione neuropatica, per io più congenita)
Sezione I - Fondate sulla costituzione neuropatica semplice
1)
Paranoia rudimentaria [Sin. Idee fisse; Idee impulsive; Pazziadel dubbio; Follia del contatto;
Monomania impulsiva (vera);Pazzia impulsiva], forme:
a) Paranoia rudimentaria ideativa [Sin. idee fisse semplici o
con principio d'azione; Pazzia metafisica]
b) Paranoia rudimentaria impulsiva [Sin. Idee impulsive; Impulsi
morbosi; Pazzia impulsiva;
Monomania omicida e suicida]2)
Pazzia periodica, sopravvenente ad accessi di forma tipica (spes-so coincidenti coi periodi fisiologici delle funzioni sessuali);
a) Pazzia periodica semplice (a.
maniaca; P. melancolica)b) Pazzia ciclica [Sinon. Pazzia circolare; Follia a doppia for-
ma; Follia alterna, con accessi alternantisi di
mania e melanco-lia]
Sezione II - Fondate sulla costituzione neuropatica grave (Neurosi
generali gravi)
1)
Pazzia epilettica [Sin. Epilessifrenia; Psicosi da epilessia; Freno-si epilettica]. Se ne distinguono quattro forme secondo il rap-
porto cronologico con l'accesso neurosico:
a) Epilessia psichica pura [Sin. Equivalente psichico dell'acces-
so convulsivo; Epilessia larvata]
b) Pazzia acuta pre-epilettica
e) Pazzia acuta post-epilettica
d)
Demenza epilettica (forma cronica)2)
Pazzia isterica [Sin. Frenosi isterica; Istero-psicopatia]3)
Pazzia ipocondriaca [Sin. Ipocondria grave; Ipocondriasi; Fre-nosi ipocondriaca]
4)
Pazzia coreica [Sin. Isterismo maschile (ipocondriaco); Neura-stenia cerebrale; Nervosismo; Nevrismo]
Terzo sottogruppo - Psicopatie critiche (Parafrenie collegate coi periodi fisiologici dell'esistenza)
1)
Ebefrenia [Sin. Pazzia della pubertà; Pazzia degli onanisti (?);Catatonia ebefrenica del Kahlbaum]
2)
Parafrenia climaterica [Sin. Pazzia della menopausa: Delirio per-secutorio ed erotico dell'età critica]. (In moltissimi casi si svi-
luppa come psicopatia paralitica)
3)
Demenza senile da involuzione cerebrale (escluse le forme com-plicate con processi di ateromasia o trombosi dei vasi cerebrali)
[Sin. Frenosi senile]. Se ne potrebbero fare due forme:
a) Demenza senile semplice (indebolimento progressivo mentale)
b) Parafrenia senile [per lo più persecutoria, oppure ipocondriaca]
3° gruppo - Frenopatie
(Affezioni del cervello completamente sviluppato con cangiamento morboso o alterazione della personalità)Primo sottogruppo - Psiconeurosi (Frenopatie dì natura neurosica, senza determinata od apparente lesione anatomica dei centri corticali)
Sezione I - Forme tipiche primitive
Prima sottosez. - Con alterazione fondamentale del sentimento:
A] Senza partecipazione morbosa costante o con lieve partecipazione dei centri psico-motori:
1)
Mania semplice [Sin. Mania senza furore; Mania con coscienza; Ipomania]2)
Melanconia semplice [Sin. Lipemania semplice; Melanconia passiva: Melanconia con coscienza]B] Con partecipazione morbosa costante, più o meno grave, dei centri psicomotori
3)
Mania grave [Sin. Mania con furore; Furore maniaco; Mania furiosa o agitata]4)
Melanconia grave, divisa in due forme secondo lo stato morboso dei centri psico-motori, e cioè:a) Melanconia agitata (stato convulsivo dei centri psicomotori)
[Sin. Melanconia con accessi di agitazione, o con raptus; Lipemania agitata]
b} Melanconia attonita (stato spasmodico dei centri psicomotori)
[Sin. Lipemania stupida; Metanconia con stupore; Stupore melanconico].
Seconda sottosez. - Senza alterazione fondamentale del sentimento:
A] Senza partecipazione morbosa costante o con lieve partecipazione dei centri psico-motori:
5)
Frenosi sensoria acuta [Sin. Paranoia psiconeurotica; Par. semplice ed allucinatoria; Paranoia guaribile; Monomania acuta(non originaria); Mania allucinatoria; Pazzia esaltata allucinatoria (?)], Se ne distinguono varie forme a seconda del delirio:a) Frenosi sensoria persecutoria
b) Frenosi sensoria orgogliosa (religiosa)
c) Frenosi sensoria erotica
B] Con partecipazione grave costante e stato ora convulsivo, ora tetanico dei centri psicomotori:
6)
Stupidità [Sin. Stupore acuto; Demenza acuta guaribile; Demenza primaria acuta e subacuta]7)
Pazzia catatonica [Sin. Catatonia del Kahibaum]Sezione II - Forme tipiche secondarie
Prima sottosez. - Con delirio allegorico del cambiamento della personalità:
1 )
Pazzia sistematizzata secondaria [Sin. Demenza incompleta ;Delirii sistematizzati secondari; Demenza con delirio sistematizzato; Paranoia secondaria]. Se ne hanno due forme principali:
a) Pazzia sistematizzata di persecuzione
b} Pazzia sistematizzata di ambizione
Seconda sottosez. - Senza delirio allegorico del cambiamento della personalità:
2)
Demenza completa consecutiva [Sin. Indebolimenti mentali propriamente detti: Demenze], Due forme;a) Demenza apatica
b} Demenza agitata
Secondo sottogruppo - Cerebro-psicopatie: encefalopatie con psicosi (Frenopa-
tie di natura organica, con lesione determinata e più o meno nota dei centri
nervosi)
Sezione I - Cerebro-psicopatie croniche
Prima sottosez. - Forme tipiche da lesione primitiva dei centri corticali:
1)
Psicopatia paralitica (Periencefalite interstiziale diffusa) [Sin.Paralisi generale progressiva degli alienati; Frenosi paralitica;
impropriamente Demenza paralitica]. Secondo i sintomi psichici, se ne possono distinguere tre specie:
a)
Psicopatia paralitica esaltata (con megalomania, l'antica forma classica della paralisi)b}
Psicopatia paralitica depressiva (specialmente con micromania)c)
Psicopatia paralitica demente (da non confondersi colle demenze paralitiche atipiche)Seconda sottosez. Forme atipiche da lesione secondaria dei centri corticali;
Questa sottosezione comprende le svariatissime «demenze paralitiche secondarie», di cui ecco le principali:
2)
Demenza emiplegica (consecutiva ad apoplessia cerebrale o a focolai di rammollimento parziale)3)
Demenza tabetica (per degenerazione grigia sistematica dei centri nervosi) [Sin. Demenza degli atassici: Sclerosi dei cordoni posteriori ascendente al cervello)4)
Demenza da sclerosi cerebro-spinale (per degenerazione grigia in placche o disseminata) [Sclerosi in placche; Sclerosi multipla; Atrofia primitiva del cervello)5)
Demenza da meningite cronica [Sin. Meningite; Pachimeningite cronica]6)
Demenza da compressione cerebrale (per tumori endo-cranici, per pachimeningite emorragica, ecc.)7)
Demenza senile grave (per involuzione cerebrale con degenerazione degli elementi, massime dei vasi, e con aneurismi miliari).Sezione II - Cerebro-psicopatie acute. Comprende una forma sola, del resto
assai rara, ed è il
1)
Delirio acuto [Sin. Delirium acutum; Delirio mortale; Delirio grave]Sezione III - Cerebro-psicopatie specifiche. Comprende una forma sola, la
1)
Psicopatia luetica o sifilitica [Sinonim.: Sifilide dei centri nervosi; Encefalopatia sifilitica; Frenosi sifilitica]. Fra le varie sottoforme è importantissima laa) Pseudo-paralisi generale da sifilide (Sin. Sifilide cerebrale paralitica]
Terzo sottogruppo - Encefalopatie tossiche (Frenopatie di natura tossica, per
azione deleteria di date sostanze sui centri nervosi)
Sezione I - Intossicazioni per abuso d'alimenti nervosi
1 )
Pazzia alcoolica, Alcoolismo [Sin. Frenosi alcoolica]. Ne sonoforme principali il
a) Delirio alcoolico acuto (Delirium tremens)
b} Delirio alcoolico cronico
e) Demenza alcoolica
d) Pseudo-paralisi generale da alcoolismo cronico
2)
Nicotismo cronico [Demenza dei fumatori]3)
Oppiofagismo [Demenza degli oppiofagi]... ecc.Sezione II - Intossicazioni per alimenti alterati
1)
Pazzia pellagrosa [Sin. Frenosi pellagrosa; Demenza da pellagra; Pellagromania]. Forme precipue:a) Pellagra acutissima (Tifo pellagroso)
b) Melanconia pellagrosa
e) Demenza pellagrosa
d} Pseudo-paralisi generale da pellagra.
2)
Ergotismo [Sin. Delirio dell'avvelenamento per segala cornuta]3)
Latirismo [Sin. Delirio dell'avvelenamento per cicerchia]... ecc.Sezione III - Intossicazioni per abuso od azione eccessiva di dati rimedi
1)
Pazzia morfinica [Sin. Pazzia da abuso di morfina] (Se nehanno due forme: a) Morfinismo; p) Morfio- o Morfinomania)
2)
Pazzia cloroformica (Pazzia da cloroformio)3)
Pazzia eterica (Pazzia da etere; Eterismo)4)
Pazzia jodoformica (Pazzia da jodoformio)5)
Pazzia cloralica (Demenza da abuso di cloralio)6)
Pazzia bromica (Demenza da abuso dei bromuri)Sezione IV - Intossicazioni per influenze di date industrie
1)
Pazzia saturnina (avvelenamento cronico da piombo) [Sin. Saturnismo; Encefalopatia saturnina]. Contiene una sottoformaimportante:a) Pseudo-paralisi generale saturnina
2)
Pazzia carbonica (avvelenamento cronico da ossido di carbonio o da prodotti di incompleta combustione). Una sottoforma importante è laa} Pseudo-paralisi generale da ossido di carbonio
Nel
1886 Sigmund Freud illustra entusiasta alla Società dei Medici di Vienna le teorie di Charcot sull’Isteria; ma la reazione è di scetticismo. Per contro nasce l’apprezzamento e l’amicizia di Breuer che culminerà nella pubblicazione nel 1895 di uno studio congiunto proprio sull’isteria. Ma è nel nuovo secolo che sorge e si impone negli ambienti psichiatrici il movimento psicoanalitico.
Kraepelin E., 1897
A. Disturbi mentali acquisiti
I.
Stati d'esaurimento:a) delirio da collasso
b) confusione acuta od amenza
e) demenza acuta
d} esaurimento nervoso cronico (nevrastenia acquisita, ipocondria).
II. Avvelenamenti:
1) Avvelenamenti acuti
a) delirio febbrile
b) delirio infettivo (per microrganismi)
2) Avvelenamenti cronici
a} alcoolismo
b) morfinismo
e) cocainismo
III. Malattie del ricambio
a) pazzia mixedematosa
b) cretinismo
c) processi demenziali, demenza precoce, catatonia, demenza paranoide
d) demenza paralitica
IV. Pazzia per malattie organiche del cervello:
Malattie diffuse: gliosi della corteccia cerebrale, sclerosi cerebrale dif-
fusa, lue ereditaria tardiva, arteriosclerosi del cervello, encefalite,
sclerosi multipla
Malattie circoscritte: tumori, ascessi, emorragie, embolie, trombosi,
traumi del capo
V. Pazzie involutive dei vecchi:
a)
melancoliab)
demenza senileB. Disturbi mentali per predisposizione morbosa
I. Costituzionali:
a)
Pazzia periodica, forma maniaca, forme circolari (Psicosi maniaco-depressiva ), forme depressiveParanoia
(Verrùcktheit)II- Nevrosi generali:
a)
Pazzia epiletticab)
Pazzia istericac)
Nevrosi da spaventoIII. Stati psicopatici (pazzia degenerativa):
a)
Depressione costituzionale o nevrastenia congenitab)
Pazzia ossessiva (Zwangsirresein)e)
Pazzia impulsiva (monomania)d)
Inversione sessualeIV. Arresti dello sviluppo
a)
Imbecillitàb)
Idiozia.
Angiolella G., 1899
CLASSIFICAZIONE ETI0LOGICA, CLINICA E ANATOMOPATOLOG1CA DEGLI STATI PSICOPATICI
I. Anomalie psichiche
1) Arresti di sviluppo totale della psiche
a) per difettosa evoluzione organica
Idiozia
Imbecillismo
b} per lesioni di organi importanti alla nutrizione del sistema nervoso
Idiozia mixedematosa
Cretinismo
2) Arresti di sviluppo parziale della psiche
Idiozie parziali
3) Deviazioni nello sviluppo psichico
a} prevalentemente nel lato intellettuale
Degenerati superiori, geniali
b} prevalentemente nel lato volitivo
Caratteri impulsivi
Delinquenti passionali
Suicidi (suicidi impulsivi, suicidi malinconici)
c) prevalentemente nel lato sentimentale
Carattere paranoico o mattoide
Paranoia originaria
Querulomania (pérsécutés - persécuteurs)
Pazzia morale o delinquenza congenita
Pervertimenti sessuali
d) Anomalie costituzionali che confinano colle malattie e dan luo-
go ad intercorrenti fenomeni morbosi
Epilessia
Isterismo
Neurastenia (idee fìsse, coatte, impulsive)
Ipocondriasi (neurastenia ipocondiaca, paranoia ipocondriaca)
II. Malattie mentali nello stretto senso
A. Malattìe proprie dei degenerati, psicosi degenerative
1)
Psicosi legate ad alcune fasi dello sviluppo organicoEbefrenia (catatonia)
Pazzia della menopausa
Frenosi senili (
mania, lipemania, deliri e demenze senili)2)
Stati psicopatici a decorso cronicoParanoia tardiva sistematica
Pazzia periodica
Pazzia ricorrente
Pazzia circolare
3)
Stati psicopatici acuti ed accessualiAccessi allucinatorio-deliranti
Mania degenerativa
Lipemania delirante
B. Malattie che possono svilupparsi sulla base di una semplice invalidità cerebrale
1) Legate a lesioni minute e guaribili delle cellule nervose
a) Stati dì eccitamento prevalentemente ideo-affettivo
Manie
b) Stati di eccitamento prevalentemene sensoriale
Frenosi sensorie
e) Stati di eccitamento della sensibilità dolorifica psichica
Lipemanie
d) Stati di depressione delle più alte attività cerebrali
Confusione mentale (delirii febbrili, delirio acuto)
Paranonia acuta
Stati stuporosi e sonnambolici
e) Stati di esaurimento psichico
Esaurimenti consecutivi a psicosi acute
Stati neurastenici transitori
f) Stati di disturbata nutrizione cerebrale per lesioni in altri organi
Pazzie riflesse
Stati isteroidi acquisiti
2) Legate a lesioni gravi e permanenti delle cellule nervose
Paralisi generale
Demenza postapoplettica
Demenza da tumori cerebrali
Demenza da sclerosi a placche
Demenza da focolai meningitici
Epilessia e pazzia traumatica (per traumi al capo)
III. Affezioni psichiche, esiti di psicopatie
Paranoia secondaria
Demenze consecutive
Demenza postparanoide
De Sanctis S., 1901
CLASSIFICAZIONE DELLE PSICOPATIE (Proposta all’XI Congresso della Società Italiana di Freniatria)
1) Psicosi congenite:
Arresti e deviazioni di sviluppo psichico
Frenastenie
Pazzia morale
Psicopatie sessuali
2) Psicosi semplici acute:
Stati maniaci
Stati melanconici
Amenza
(psicosi confusionali)Frenosi sensoria
(psicosi allucinatoria, allucinosi)3) Psicosi croniche primitive e consecutive:
Paranoia
(paranoia cronica primitiva, paranoia tardiva, paranoia originaria)Psicosi periodiche
Stati di demenza
a) senile
b) secondaria (tra cui la demenza precoce)
4) Psicosi paralitiche:
Demenza paralitica
classica, luetica, alcoolica ed encefalomalacica5) Psicosi da nevrosi:
Psicosi epilettica
Psicosi isterica
Psicosi neurastenica
Psicosi coreica, ecc.
6) Psicosi tossiche:
Psicosi pellagrosa
Psicosi alcoolica
Psicosi morfìnica
Psicosi cocainica, ecc.
7) Psicosi infettive:
Psicosi post-influenzale, tìfica, ecc,
Psicosi da sifilide
Delirio acuto.
Dubuisson P., Vigoroux A., 1911
Le diverse forme della follia
A) Affezioni proprie dell'istinto di conservazione:
-
ipocondria-
deliri di persecuzione-
melancolia-
mania-
follia intermittenteB) Affezioni proprie dell'istinto sessuale
-
idee erotiche-
erotomaniaC) Affezioni proprie dell'ambizione
-
deliri di grandezzaD) Affezioni proprie dell'altruismo
Insufficienze cerebrali acquisite
Demenza in generale
. Demenza tossica, nevrotica, vesanica. Demenzasenile ed arteriosclerosi cerebrale. Demenza legata a lesioni cerebrali
localizzate. Demenza paralitica.
Insufficienze cerebrali congenite
-
Idioti, imbecilli, deboliGli squilibrati
Lo squilibrio mentale in generale:
-
disturbi degli istinti e dei sentimenti-
ossessioni fobiche e perversioni sessuali-
inversione sessuale, sadismo, masochismo, feticismoDisturbi dell'attività e del carattere:
- gli impulsi irresistibili:
onomatomania, dipsomania, omicidiomania,cleptomania, piromania, dromomania
.Follie artificiali. Le intossicazioni
Alcolismo, morfinismo, tabagismo, cocainismo, eterismo.
Epilessia, isteria, neuvrastenia, nevrosi
Infezioni
Autointossicazioni
Pubertà
Menopausa
Mestruazioni
Gravidanza
Parto
Malattie prolungate
Fame
La simulazione della malattia mentale. La dissimulazione
Tanzi E., Lugaro E., 1923
«II criterio etiologico è quello che fornisce le distinzioni più nette»
A) Gruppo esogeno propriamente detto
1) Avvelenamenti (alcoolismo, morfinismo, cocainismo, pellagra)
2) Infezioni (paralisi progressiva, sifìlide cerebrale, amenza)
3) Psicosi tiroidee (mixedema, cretinismo)
4) Cerebropatie infantili
5) Cerebropatie degli adulti (traumi, emorragie, encefaliti, tumori, ecc.)
6) Psicosi senili e pre-senili
B) Epilessia
(prevalentemente esogena)C) Demenza precoce
(o demenza schizofrenica)D) Gruppo endogeno
(da cause interne)1)
Psicosi affettive (o distimie)2)
Psicosi ossessive3)
Isterismo4)
Nevrosi traumaticaE) Personalità anormale
(su base degenerativa)1)
Pervertimenti sessuali2)
Immoralità costituzionale3)
Imbecillità degenerativa4)
Paranoia.
Schneider K., 1954
propone una ”CLASSIFICAZIONE CLINICA” e anche gli altri autori seguenti lo faranno:1) Varianti abnormi dell'essere psichico
Disposizioni abnormi dell'intelligenza
Personalità abnormi
Reazioni abnormi all’«avvenimento»
2) Sequele di malattie (e di malformazioni)
Ordinamento somatologico
(etiologico):
Intossicazioni
Paralisi progressiva
Altre infezioni
Altre malattie interne
Malformazioni cerebrali
Traumi e ferite cerebrali
Arteriosclerosi cerebrale
Malattie cerebrali senili
Altre malattie cerebrali
Epilessia genuina
Ordinamento psicologico
(sintomalologico) :
acutamente: obnubilamento
della coscienza
cronicamente : disgregamento
della personalità (congenito:
basso livello della personalità)
e demenza
Ciclotimia
Schizofrenia
Bini L., Bazzi T., 1959
Psicosi organiche
1) Psicosi sintomatiche
- in malattie tossinfettive e parassitarie
- in malattie di singoli organi e sistemi
- in malattie discrasiche e dismetaboliche
- nelle endocrinopatie
2) Psicosi organiche tipiche per encefalopatie
- da intossicazioni alogene
- traumatiche
- flogistiche
- da tumori
- vascolari
- degenerative idiopatiche
3) Psicosi a nosologia sindromica
- Frenastenie
- Epilessie
Abnormi psichici
1) Sindromi nevrotiche
- reazioni psicogene
- nevrosi (psiconevrosi)
- personalità abnormi nevrotiche
- sviluppi abnormi sensitivi (deliroidi caratterogeni)
Appendice: Comportamenti sessuali abnormi
Psicosi endogene
- schizofrenie
- distimie
Arieti S. , 1969
Le psiconevrosi e i disturbi affini
- i disadattamenti di minore gravita
- nevrosi traumatiche di guerra
- nevrosi post-traumatiche e loro rapporti con il risarcimento
- nevrastenia e ipocondria
- l'isteria
- le fobie
- gli stati d'angoscia
- la nevrosi ossessiva
- le
depressioni reattive- la
depressione nevrotica- sadismo e masochismo
Disturbi del carattere
Disadattamenti lievi delle persone anziane
I casi limite
(« Borderline»)Le psicosi funzionali
- La psicosi
maniaco-depressiva-
La schizofrenia-
Gli stati paranoidi e la paranoia
Gli stati psicopatici
Le psicosi involutive
Le deficienze mentali
Sindromi psicotiche rare, non classificabili, collettive ed esotiche
Rossini R., 1969
A) Disposizioni psichiche anormali:
a)
insufficienze mentali (o oligofrenie o frenastenie o ritardi mentali)b)
personalità psicopatichec)
anormalità psicosessualiB) Psicosi esogene:
questo gruppo racchiude: confusione mentale; psicosi per intossicazione
(alcoolismo, ecc.); psicosi epilettiche; sifìlide cerebrale e paralisi pro-
gressiva; psicosi da turbe endocrine; turbe psichiche post-traumatiche
C) Reazioni psicogenetiche anormali:
a) reazioni primitive
b} reazioni timogene (depressione reattiva)
c) reazioni e sviluppi di personalità
1) il delirio dei sensitivi
2) la paranoia
3) il delirio di persecuzione dei sordastri
4) i disturbi mentali reattivi dei detenuti o degli isolati del linguaggio
d) le psicosi indotte
D) Le psiconevrosi
E) Le anoressie mentali
F) Le psicosi involutive
G) Psicosi endogene:
a) psicosi
maniaco-depressivab)
schizofrenia
Weitbrecht H. J., 1970
1
) Modi abnormi dell'essere psichico (struttura e sviluppo)Ordinamento psicologico:
1. Personalità psichiche abnormi (
personalità psicopatiche)2. Reazioni psichiche abnormi e abnormi sviluppi psicoreattivi all'av-
venimento
3. Variazioni anormali dell'intelletto (frenastenia genuina, intesa come
minus variante)
2) Forme secondarie a malattie ed a malformazioni
« Noi facciamo una diagnostica a doppio binario e consideriamo alcune
anormalità psichiche come secondarie a malattie e a malformazioni »
Ordinamento somatologico
(etiologico)
A
Intossicazioni
Paralisi progressiva
Malattie infettive
Malattie interne
Malformazioni cerebrali
Traumi cerebrali
Malattie cerebrali vascolari (specie arteriosclerosi)
Demenza senile e presenile
Altre malattie del cervello
Epilessia genuina
B
Periodi critici intesi come condizioni
predisponenti : pubertà, puerperio,
allattamento, climaterio, involuzione
C
Per il resto come nelle psicosi endogene
Ordinamento psicologico
(sintomatico)
A
Forme acute con disturbi di coscienza
Forme croniche con decadimento
della personalità e demenza o forme
con basso livello della personalità
fin dall'inizio e disturbo dello svilup-
po intellettivo
B
Psicosi sia di tipo esogeno acuto reat-
tivo, specie amenziali, come anche di
tipo paranoide e depressivo endoge-
geno
Denominazione cllnica: psicosi pube-
rali, gravidiche, puerperali e da allat-
tamento, climateriche ed involutive.
Psicosi endogene di tipo
depressivo emaniacale
. Forme monofasiche e bifasiche(
maniaco-depressiva e ciclotimica)C
Psicosi endogene di tipo schizofrenico
Schizofrenia semplice, ebefrenia, schi-
zofrenia cenestesica, catatonia, forma
paranoide (delirante)
Psicosi endogene «atipiche».
Giberti F., Rossi R., 1972
Psicosi organiche
A)
Le demenzeDemenza presenile
Demenza senile e demenza arteriosclerotica
Disturbi mentali nella infezione luetica
B) Le epilessie
C) Le oligofrenie
Psicosi endogene
A)
Le sindromi schizofrenicheB)
Le sindromi distimicheLe sindromi psiconevrotiche
Le sindromi marginali
Le perversioni o deviazioni sessuali
Le personalità psicopatiche
Reazioni psicogene e sviluppi deliranti
Sindromi psicogene da trauma somatico
Le sindromi tossicofiliche
Manunza P., 1973
elabora una “CLASSIFICAZIONE PSICHIATRICO-FORENSE”
1) Psicosi dell'encefalo in evoluzione:
frenastenie (idiozia, imbecillità, debolezza mentale, cretinismo endemico);2) Psicosi dell'encefalo Ìn involuzione (
demenza presenile, demenza senile, demenza arteriosclerotica);3) Psicosi tossiche (da alcoolismo, morfinismo, cocainismo, allucinogeni, eco.);
4) Psicosi da infezioni acute (amenza, deliri tossinfettivi, sindromi encefalitiche):
5) Psicosi da infezioni croniche (
demenza paralitica):6) Psicosi distimiche (
mania, melancolia, psicosi circolare);7) Schizofrenia e demenza precoce;
8) Psicosi epilettiche;
9) Psicosi reattive (isterismo, psicastenia, neurosi traumatiche, psicosi da delenzione);
10) Paranoia e sindromi paranoidee (parafrenie):
11) Sindromi psichiche da traumi cranioencefalici (commozione cerebrale e suoi esiti).
Semerari A. e Citterio C., 1975
propongono una “CLASSIFICAZIONE COMPARATIVA”Ordinamento psichiatrico forense
I.
Quadri che infrangono la compiutezza, la sensatezza e la continuità di significato dello sviluppo di una vita.II.
Quadri che rappresentano gli esiti stabili ed i m modificabili del suesposto processo di malattie.III.
Quadri nei quali lo sconvolgimento della psiche si circoscrive entro un determinato periodo ed esita in una restitutio ad integrum della personalità, ovvero procede obsoleto, imprecisamente discernibile e si conclude con l'obitus del paziente.IV.
Quadri nei quali difetta un particolare momento di sconvolgimento della psiche, così come manca una perdita della conformità alla norma del sensocomune ma che pur tuttavia palesano peculiari contrassegni quali estrosità,
stravaganza, bizzarria, improprietà delle appetizioni, del contegno e della personalità o ancora originari difetti delle prestazioni intellettive.
Ordinamento della psichiatria clinica
I.
1) Gruppo delle
psicosi schizofreniche.2) Psicosi
maniaco-depressiva bipolare.3) Psicosi fondabili su basi somatiche
ad andamento cronico ovvero acuto, ma
con sequele irreversibili.
II.
1)
Stati difettuali schizofrenici.2) Organiche alterazioni della personali-
tà come sequele di psicosi fondabili su
base somatica.
3)
Sequele demenziali delle psicosi fon-dabili su base somatica.
4) Organiche alterazioni della persona-
lità da intossicazioni voluttuarie.
5) Basso livello congenito della persona-
lità da processo encefalopatico prenata-
le o neonatale.
III.
1) Gruppo delle psicosi
maniaco-depres-sive
monopolari.2) Psicosi fondabili su base somatica ad
evoluzione acuta senza sequele.
3) Stati d'eccitazione esogena da affezio-
ni somatiche profondamente esaurienti
(tbc, neoplasie, affezioni degenerative).
4) Stati preagonici ed agonici.
5) Abnormi reazioni ad avvenimenti.
IV.
1) Personalità abnormi.
2) Tossicomanie essenziali.
3) Perversioni sessuali.
4)
Abnormi disposizioni dell'intelligen-za d'ordine minorativo.
Reda G.C., 1982
propone una ”CLASSIFICAZIONE SINDROMICA”
L'ansia
Nevrosi fobiche e fobie d'ansia
La nevrosi ossessivo-fobica
L'isteria
L'ipocondria
Problemi sessuali: disfunzioni e deviazioni di interesse psichiatrico
Disturbi psicogeni dell'alimentazione
Medicina psicosomatica
Il sonno: normalità e patologia
Personalità psicopatiche e nevrosi di carattere
Depressione-mania e psicosi
maniaco-depressivaDel suicidio
La schizofrenia
Coscienza e disturbi della coscienza
Le epilessie
Le demenze
Alterazioni psichiche nelle malattie dell'encefalo
Ormoni, comportamento e psicopatologia
Tossicomanie
Alcoolismo
Psichiatria geriatrica
Ey H., Bernard P., Brisset Ch., 1983
II principio della classificazione è quello freudiano della «organizzazione dell'apparato psichico». «L'organizzazione dell'essere psichico comporta necessariamente l'integrazione dell'Inconscio nel Conscio e la subordinazione di quello (l'Inconscio) a questo (all'essere conscio). Pertanto sono le modalità di disorganizzazione dell'essere cosciente a costituire il quadro nosografico delle specie di malattia mentale». D’altronde è la mente cosciente e razionale che si relaziona col mondo sociale e che ne assume un ruolo, in poche parole si può dire che la ragione è l’oggettività del soggetto. Quindi la malattia mentale viene nosograficamente inquadrata come una destrutturazione o una disorganizzazione della coscienza dell’individuo.
Questa classificazione è necessariamente una classificazione clinica, mentre una classificazione eziologica potrebbe invece partire dall’analisi della destrutturazione o disorganizzazione dell’inconscio e dalla sua insubordinazione.
Malattie mentali acute
(Destrutturazione del campo della coscienza)
- Crisi emotive
(reazioni nevrotiche acute)
- Sindromi maniaco-depressive
- Sindromi deliranti e allucinatorie acute
- Sindromi confuso-oniriche
Malattie mentali croniche
(Disorganizzazione dell'essere conscio.
Patologia della personalità)
-
Nevrosi (d'angoscia - fobiche - ossessive - isteriche)-
Psicosi deliranti croniche:sistematiche (
Paranoia)fantastiche (
Parafrenie)autististiche (
Schizofrenie)-
Demenze
VIII CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE MENTALI
della Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), Ginevra, 1968 (ICD-8)
Psicosi
(290-299)Demenza senile e presenile (290)
Psicosi alcoolica (291)
Psicosi associate con infezioni intracraniche (292)
Psicosi associate con altre malattie cerebrali (293)
Psicosi associate con altri disturbi organici (294)
Le schizofrenie (295)
Le psicosi affettive (296)
Gli stati paranoidei (297). (Esclusa la reazione paranoidea acuta, 298)
Altre psicosi (298)
Psicosi non specificate (299)
Nevrosi, disturbi della personalità ed altri disturbi psichici non psicotici
(300-309)Nevrosi (300)
Disturbi delta personalità (301) (personalità psicopatiche e neurosi del
carattere)
Deviazioni sessuali (302)
Alcoolismo (303)
Dipendenza dalla droga (304)
Disturbi fisici di presumibile origine psicogena (305)
Sintomi specifici non classificabili altrove (306)
Disturbi situazionali transitori (307) (reazioni transitorie a catastrofi o
calamità naturali, disordini di condotta dell'adolescenza transitori, ecc.)
Disturbi del comportamento nell’infanzia e nell’adolescenza (caratteropatie) non classificabili altrove (308)
Disturbi psichici non classificati come psicotici, associati a malattie orga-
niche (309)
Ritardo mentale
(310-315)Ritardo mentale marginale (310) (borderline)
Ritardo mentale lieve (311)
Ritardo mentale medio (312)
Ritardo mentale grave (313)
Ritardo mentale molto grave (profondo) (314)
Ritardo mentale non specificato (315)
Condizioni in cui non esistono disturbi psichici evidenti e disturbi non specifici
(316)Disturbi psichici non classificabili, anche dopo aver portato a termine gli accertamenti del caso
(317)Non accertati disturbi psichici
(318)Accertamenti incompiuti
(319)
IX CLASSIFICAZIONE INTERNAZIONALE DELLE MALATTIE MENTALI
della Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) Ginevra, 1978 (ICD-9)Si tratta di una classificazione STATISTICA delle malattie mentali ed è stata adottata per essere usata come schema nosografico e indice delle cartelle. A differenza del DSM-III, l’ICD-9 rimane un sistema monoassiale.
Condizioni dovute a
psicosi organiche290. Forme organiche senili e preseniii
291. Psicosi alcooliche
292. Psicosi da droghe o da tarmaci
293. Condizioni psicotiche organiche passeggere
294. Altre condizioni psicotiche organiche (croniche)
Altre
psicosi295. Psicosi schizofreniche
296. Psicosi distimiche
297. Stati paranoidi
298. Altre psicosi non organiche
299. Psicosi con specifica origine infantile
Neurosi
, alterazioni della personalità ed altre malattie mentali non psicotiche300. Neurosi
301. Disturbi della personalità
302. Deviazioni e malattie sessuali
303. Dipendenza dall'alcool
304. Dipendenza da tarmaci o droghe
305. Abuso di tarmaci che non porta a dipendenze
306. Alterazioni fisiche che nascono da fattori mentali
307. Sintomi speciali o sindromi non classificabili altrove
308. Reazione acuta allo stress
309. Reazione di aggiustamento
310. Malattie non psicotiche specifiche che seguono ad un danno cerebrale organico
311. Malattie di tipo depressivo non classificate altrove
312. Alterazioni del comportamento non classificate altrove
313. Disturbi emotivi specifici dell'infanzia e dell'adolescenza
314. Sindrome ipercinetica dell'infanzia
315. Ritardi specifici nell'apprendimento
316. Fattori psìchici associati a malattie classificate altrove
Modesto
ritardo mentaleAltri
ritardi mentali specificiRitardo mentale
non specificato
MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DELLE MALATTIE MENTALI
American Psychiatric Association, D.S.M.-I, 1952Affezioni cerebrali acute con alterazioni delle funzioni tissurali cerebrali causate da, o associate con:
- infezioni
- intossicazioni
- traumi
- disturbi circolatori
- disturbi convulsivi, ecc.
- disturbi del metabolismo, della proliferazione cellulare, ecc.
- neoformazioni
- cause sconosciute o incerte
Affezioni cerebrali croniche ecc.
(Sono qui ripetute le cause etiologiche elencate nel capitolo delle affezioni cerebrali acute, con l'aggiunta dei fattori prenatali).
Deficienza mentale
(familiare o ereditaria)- lieve, di media gravita, grave.
Deficienza mentale
(idiopatica)- lieve, di media gravità, grave.
Disturbi a genesi psichica o senza cause fisiche chiaramente definite ne modificazioni strutturali del cervello
Disturbi psicotici
- reazione psicotica involutiva
- reazioni affettive
- reazioni schizofreniche
- reazioni paranoidi
Alterazioni psicofisiche del sistema autonomo e disturbi viscerali
(Vengono elencati qui i sottotipi principali, con criteri di localizzazione
topografica : cute, apparato locomotore, apparato respiratorio, ecc.).
Disturbi nevrotici
- reazioni ansiose
- reazioni dissociative
- reazioni di conversione
- reazioni fobiche
- reazioni compulsivo-ossessive
- reazioni depressive
Disturbi del tipo di personalità
- personalità inadeguata
- personalità schizoide
- personalità ciclotimica
- personalità paranoide
Disturbi dei tratti della personalità
- personalità emotivamente instabile
- personalità passivo-aggressiva
- personalità compulsiva
- altri disturbi dei tratti della personalità
Disturbi della personalità di tipo sociopatico
- reazioni antisociali
- reazioni asociali
- deviazioni sessuali
- tossicomanie (alcoolismo, tossicomanie varie)
Reazioni con sintomi particolari
- disturbi dell'apprendimento
- disturbi del linguaggio
Disturbi transitori della personalità reattivi a situazioni ambientali
- reazioni a traumi gravi
- reazioni dell'adulto a situazioni ambientali
- reazioni da adattamento (categorie separate per l'infanzia, la fanciullezza, l'adolescenza, e l'età senile).
Termini non diagnostici per registrazione ospedaliera
- intossicazione alcoolica
- diagnosi rinviata
- simulazione.
MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DELLE MALATTIE MENTALI
American Psychiatric Association, D.S.M.-II, 1968Le principali categorie si basano sostanzialmente sui concetti di Kraepelin (psicosi maniaco-depressiva), Bleuler (schizofrenia) e Freud (neurosi e disturbi di personalità).
I.
Ritardo mentale (310-315)II. Sindrome cerebrale organica (290-309)
A. Psicosi senile e
demenza presenile (290)Psicosi alcoolica (291)
Psicosi che si ritrovano con infezioni intracraniche (292)
Psicosi associate ad altre condizioni cerebrali (293)
Psicosi associate ad altre condizioni fisiche (294)
B. Sindromi cerebrali organiche non psicotiche (309)
III.
Psicosi non attribuite a condizioni fisiche sopra elencate (295-298)Schizofrenia (295)
Distimie principali o psicosi affettive (296)
Stati paranoidei (297)
Altre psicosi (298)
IV.
Nevrosi (300)V. Disturbi di personalità e certi altri disturbi psichici non psicotici (301-304)
A. Disturbi di personalità (301)
B. Deviazioni sessuali (302)
C. Alcoolismo (303)
D. Tossicomanie (304)
VI. Disturbi psicofisiologici o malattie psicosomatiche (305)
VII. Sintomi speciali (306)
VIII. Disturbi transeunti reattivi o situazionali transitori (307)
IX. Disturbi comportamentali dell'infanzia e dell'adolescenza (308)
X. Condizioni senza disturbi psichiatrici evidenti e condizioni non specifiche
(316-318)
A. Cattivo inserimento sociale senza evidente malattia psichiatrica (316)
B. Condizioni aspecifiche (317)
C Assenza di malattie mentali (318)
XI. Termini non diagnostici per uso amministrativo (319).
III MANUALE DIAGNOSTICO E STATISTICO DELLE MALATTIE MENTALI
American Psychiatric Association, D.S.M.-III, 1980Tutta la classificazione delle maggiori malattie mentali viene riformulata in termini di disturbo mentale, che diventa cosi il concetto centrale della nuova terminologia psichiatrica. La classificazione proposta è di tipo multidimensionale o multiassiale.
Disturbi che esordiscono di solito nell'infanzia, nella fanciullezza e nell'adolescenza
A)
Ritardo mentaleB) Disturbi da deficit dell'attenzione
C) Disturbi della condotta
D) Disturbi ansiosi della fanciullezza e dell'adolescenza
E) Altri disturbi dell'infanzia, della fanciullezza e dell'adolescenza
F} Disturbi dell'alimentazione
G) Disturbi da movimenti stereotipati
H) Altri disturbi con manifestazioni fisiche
I) Disturbi generalizzati dello sviluppo
L) Disturbi specifici dello sviluppo (codificati sull'asse II)
Disturbi mentali organici
Sezione I. Disturbi mentali organici con etiologia o processo fisiopa-
tologico elencati nella sezione dei disturbi mentali dell'ICD-9-CM
A)
Demenze ad insorgenza senile e presenileB) Indotti da sostanze
Sezione II. Sindromi celebrali organiche con eziologia o processo fisio-
patologico classificati con una diagnosi aggiuntiva al di fuori del-
la sezione dei disturbi mentali dell'ICD-9-CM, oppure sconosciuti.
Disturbi da uso di sostanze
Disturbi schizofrenici
Disturbi paranoidi
Disturbi psicotici non classificati altrove
Disturbi affettivi
A) Disturbi affettivi maggiori
B) Altri disturbi affettivi specifici
C) Disturbi affettivi atipici
Disturbi d'ansia
Disturbi somatoformi
Disturbi dissociativi (o nevrosi isteriche, tipo dissociativo)
Disturbi psicosessuali
A) Disturbi dell'identità sessuale
B) Parafilie
C) Disfunzioni psicosessuali
D) Altri disturbi psicosessuali
Disturbi fittizi
Disturbi del controllo degli impulsi non classificati altrove
A) Impulso patologico al gioco d'azzardo
B) Cleptomania
C) Piromania
D) Disturbo esplosivo intermittente
E) Disturbo esplosivo isolato
F) Disturbo atipico del controllo degli impulsi
Disturbi dell'adattamento
Fattori psichici che incidono sulla condizione fisica (cond. fisica sull'asse III)
Disturbi di personalità (sono codificati sull'asse II)
Codice V per le condizioni che richiedono attenzione o trattamento, ma non sono attribuibili a un disturbo mentale
D.S.M.-III-R, 1987
In attesa dell'edizione del D.S.M.-IV prevista per il 1993, è stata pubblicata, nel 1987, sempre a cura dell'Associazione Psichiatrica Americana, una versione revisionata del D.S.M.-III, chiamata appunto D.S.M.-III-R (dove R sta per Revisionato). In essa sono state incluse tutte tè modificazioni che nei primi sette anni di applicazione del D.S.M.-III sono emerse dalle ricerche basate sulla sperimentazione. Il D.S.M.-III-R non differisce fondamentalmente dal D.S.M.-III, ma contiene un numero considerevole di modifiche nella presentazione e nel contenuto. Proprio sui D.S.M. ritorneremo in senso critico più appresso.
Alcuni esempi:
- i disturbi affettivi sono diventati disturbi dell'umore;
- i disturbi paranoidi sono diventati disturbi deliranti;
- i disturbi schizofrenici sono ricompresi sotto l'unico termine di schi- zofrenia;
- il ritardo mentale e i disturbi (specifici e generalizzati) dello sviluppo
in quanto disturbi permanenti, sono tutti codificati sull'Asse II;
- i disturbi schizoaffettivi sono diventati una categoria a pieno titolo, con
i suoi criteri diagnostici;
- nei disturbi da uso di sostanze psicoattive, la definizione di dipendenza
viene estesa e sostituisce la nozione di abuso che rimane una categoria residua;
- i disturbi sessuali sono distinti in solo due classi: le parafilie e le
disfunzioni sessuali; ma le categorie sono di molto aumentate;
- i disturbi del controllo degli impulsi non classificati altrove comprendo-
no ora cinque classi, e precisamente: disturbo esplosivo intermittente; cleptomania; impulso patologico a! gioco d'azzardo; piromania; tricotillomania;
- in appendice, sono segnalate tre nuove categorie: il disturbo disforico
della tarda fase luteinica; il disturbo auto-frustrante di personalità; il disturbo sadico di personalità;
- tra i disturbi mentali organici, compare la nuova categoria del disturbo
percettivo post-allucinogeno;
- i disturbi del sonno compaiono con una loro autonomia ben specifica e
vengono suddivisi in due sottogruppi: le dissonnie e le parasonnie;
- i disturbi nevrotici sono più dettagliatamente classificati e comprendo-
no nuove categorie, ma si riferiscono ad una patologia che continua a rimanere dispersa nei vari capitoli del Manuale;
- nei disturbi di personalità, infine, il disturbo compulsivo prende nome
di disturbo ossessivo-compulsivo; e quello atipico, misto o altro disturbo di
personalità viene ricompreso nel disturbo di personalità non altrimenti specificato (N.A.S.).
PERSONALITÀ ABNORMI, D.S.M.-III e D.S.M.-III-R
Nel D.S.M.-III e nel D.S-M.-III-R i disturbi nevrotici sono rispettivamente
inclusi:
- nei disturbi affettivi (disturbo distimico o nevrosi depressiva): ora
chiamati disturbi dell'umore (distimia o nevrosi depressiva);
- nei disturbi d'ansia (disturbi fobici o nevrosi fobiche; stati d'ansia o
nevrosi d'ansia; disturbo ossessivo-compulsivo o nevrosi ossessivo-compulsiva); inoltre, nei disturbi da attacchi di panico con o senza agorafobia; nel disturbo post-traumatico da stress, cronico o ritardato;
- nei disturbi psicosomatici (disturbi da somatizzazione, disturbi da con-
versione o nevrosi isterica, tipo conversione; disturbo da dolore psicogeno;
ipocondria o nevrosi ipocondriaca); le nuove categorie sono costituite da: il
disturbo da dismorfismo corporeo (dismorfofobia); il disturbo da dolore soma-
toforme; il disturbo somatoforme indifferenziato;
- nei disturbi dissociativi (amnesia psicogena; fuga psicogena; personali-
tà multipla); a questi si aggiungono: il disturbo di depersonalizzazione (o neurosi di depersonalizzazione) e il disturbo dissociativo non altrimenti specificato;
- nei disturbi psicosessuali (disturbi dell'identità sessuale; disfunzioni
psicosessuali; parafilie; omosessualità egodistonica), ora divisi in due soli gruppi: le parafilie e le disfunzioni sessuali;
- nei disturbi fittizi (categoria presente sia nel D.S.M.-III, sia nel
D.S.M.-III-R);
- tra i disturbi del sonno (categoria che compare con una sua autonomia ben specifica per la prima volta nel D-S.M.-III-R); essi vengono suddivisi in due sottogruppi principali: le dissonnie e le parasonnie; da segnalare, in particolare, il disturbo d'ansia collegato ai sogni (sogni d'angoscia o incubi notturni); il disturbo da terrore nel sonno (pavor nocturnus) e il sonnambulismo.
La nevrosi di carattere è grossolanamente equivalente al concetto di disturbo di personalità.
Nel D.S.M.-III-R i disturbi dì personalità sono stati raccolti in tre gruppi:
- Il primo include i disturbi di personalità paranoide, schizoide e schizo-
tipico. «Gli individui con questi disturbi appaiono spesso «strani» o «eccentrici».
- Il secondo gruppo include i disturbi di personalità istrionico, narcisisti-
co, antisociale e borderline. «Gli individui con questi disturbi appaiono spesso drammatici, emotivi o imprevedibili».
- Il terzo gruppo include i disturbi di personalità di evitamento, dipen-
dente, ossessivo-compulsivo e passivo-aggressivo. «Gli individui con questi disturbi spesso appaiono ansiosi o paurosi».
E infine vi è una categoria residua: il disturbo di personalità non altrimenti specificato (che, invece, nel D.S.M.-III prendeva nome di atipico, misto, o altro disturbo di personalità,} «la quale può essere utilizzata per altri specifici disturbi di personalità o per condizioni che non si qualificano come nessuno dei precedenti disturbi di personalità specifici descritti in questo manuale ».
Da ricordare, ancora, i disturbi del controllo degli impulsi non classificali
altrove (per esempio, tra i disturbi da uso di sostanze o tra le parafilie) comprendenti:
- disturbo esplosivo intermittente:
- cleptomania;
- impulso patologico al gioco d'azzardo;
- piromania;
- tricotiliomania.
Inoltre si descrive il
- disturbo del controllo degli impulsi non altrimenti specificato.
In appendice, infine, sono segnalate tre nuove categorie, ivi poste poiché
«necessitano di ulteriori studi»; infatti, «soprattutto le ultime due, hanno
scatenato, per ragioni sociologiche, viva opposizione da parte di alcuni gruppi, a cui ha fatto eco la stampa maggiore degli Stati Uniti». Si tratta dei:
- disturbo disforico della tarda fase luteinica;
- disturbo auto-frustrante di personalità;
- disturbo sadico di personalità.
Conclusioni
I DSM ( Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ) sono frutto del lavoro di Comitati appositamente costituiti dall’American Psychiatric Association e la prima stesura risale al 1952, anche se il bisogno di questo lavoro nosografico era sentito prepotentemente già nell’immediato dopoguerra. I DSM si succedono nel tempo, di revisione in revisione, fino al DSM IV pubblicato nel 1994, caratterizzati da una levitazione numerica e descrittiva dei disturbi inclusi:
dai 180 disturbi elencati nel DSM II in 134 pagine si passa ai 265 del DSM III in quasi 500 pagine. Certo bisogna riconoscere che i DSM nacquero dall’esigenza di sviluppare un manuale che poggiasse su solide basi scientifiche, applicando un modello medico in luogo di un modello biopsicosociale, modello medico certamente più consono anche per lo sviluppo di una farmacoterapia dei disturbi mentali, ma che aveva portato alla dispersiva pretesa di comprendere e descrivere nel Manuale tutte le condizioni comunemente osservate nella pratica medica.
Nel DSM IV, attuale Terminal nosografico giunto al vertice della pletora descrittiva, si contano 297 disturbi con i quali la patologia psichiatrica ha tracimato nella fisiologia e nella sociologia, addirittura nella politica , visto che per menzionare alcune situazioni ha dovuto contrapporsi , ora cedendo, ora imponendosi, ora attuando un compromesso, con varie lobby di gruppo:
femminista (disturbo autofrustrante di personalità, riferito soprattutto alle donne; disturbo disforico della tarda fase luteinica, poi diventato disturbo disforico premestruale), omosessuale (omosessualità egodistonica, da una visione patologica della omosessualità si era poi passati a menzionare solo l’omosessualità non accettata e vissuta in modo nevrotico, sofferente), la lobby dei reduci del Vietnam (disturbo post-combattimento come disturbo reattivo, l’inclusione così specifica nel DSM rendeva più facile un equo indennizzo da parte dello Stato).
Alla base di tale epifenomeno c’è sempre quello del globalismo, infatti quella che ci è descritta è anche una psicopatologia della vita quotidiana ….americana, etnocentrica e da esportare, che non coincide affatto con espressioni psichiche di altri ambiti geoantropologici, infatti il DSM è certamente anch’esso alieno ad ogni menzione antropologico culturale diversa da quella americana. Avrebbe bisogno di traduzioni ed adattamenti ben più elaborati di quelli solo letterali. Alcuni campi descrittivi andrebbero lasciati ad ambiti più consoni: politico, sociale, psicologico-culturale; solo le vere patologie possono esprimersi con un linguaggio più universale, sia in senso descrittivo, che diagnostico, che terapeutico. Già in questo modo si ridurrebbero i termini e le pletore. Ma questo fenomeno della crescita del numero dei DISTURBI era in effetti iniziato molto prima dei DSM e per i seguenti motivi:
1)
La confluenza e la contaminazione della produzione culturale (le influenze reciproche delle varie branche del sapere specie nell’epoca mediatica), nel senso letterale del termine, in quanto la Cultura non riguarda solo un precipuo campo specialistico, ma è pervasiva e contamina il percorso formativo della gente, ed anche degli Studiosi. Nello specifico della nosografia tre nomi sacri della neuropsichiatria, tre modi diversi di vedere il mondo sono confluiti nelle Classificazioni che sono veramente diventate tridimensionali , passando da una situazione di chiara linearità consequenziale degli autori più o meno “antichi”, ad una elevazione al cubo dei propri capitoli, dalla aritmetica della mente alla geometria della psiche, da Pitagora ad Euclide. Questi Autori, queste tre colonne del Cenacolo della Nosografia Moderna sono naturalmente Krapelin per il concetto di psicosi maniaco-depressiva, Bleuler per il concetto di schizofrenia e Froid per i concetti di neurosi e di disturbi di personalità. Le principali categorie nosografiche si basano su questi tre concetti.2)
Allora il percorso è stato più una sommatoria che un reale progresso di comprensione, più uno scientismo che una scienza oppure l’appropriazione indebita da parte della psichiatria di campi di altre scienze dell’uomo. Il grande rispetto per questi tre personaggi intoccabili, per questi Padri Fondatori della Scienza psichiatrica, li ha affiancati nelle classificazioni presupponendo così che nessuna delle loro tre visioni si potesse in qualche modo sovrapporre o sostituire all’altra ma ognuna originasse un Capitolo autonomo della Psichiatria.3)
In riferimento alla terapia le classi di farmaci sono molto ma molto meno delle patologie che devono curare : cinque classi (nootropi, ansiolitici-ipnotici, neurolettici, antidepressivi, stabilizzanti dell’umore) per trecento patologie diverse, tutte comunque curabili, se non guaribili.4)
La Psichiatria Forense deve essere più chiara , più oggettiva e quindi più concisa di quella Clinica; si rivolge a tecnici ed operatori di altri campi, soprattutto il giuridico che nelle leggi e nelle sentenze è l’espressione della compiutezza della sintesi, ed il mediatico, nel quale formule ambigue vengono più facilmente ampliate ed equivocate, generalizzate e stravolte, banalizzate, con conseguenti danni sociali.5)
Sempre nel campo della Psichiatria Forense, considerando che è stata soppressa in Italia la formula dubitativa dell’assoluzione per insufficienza di prove, tutto si deve definire nell’ambito del “colpevole, non colpevole”, ma il vizio parziale di mente, riferito quindi a patologie minori, rimane una zona franca per i grandi persuasori del Foro, per i Periti che contano, cosicché il cliente possa da una parte evitare la galera e dall’altra non restare nemmeno menomato da uno stigma di malattia mentale; la non punibilità per vizio parziale di mente rimane una formula dubitativa di assoluzione.Per esempio la compulsione che presenta contemporaneamente una valenza normale e patologica, volitiva cosciente e istintuale, è presente, io credo, in minore o maggiore dose, ma sempre, in chiunque faccia qualcosa di illecito, non può essere prerogativa solo di una nevrosi compulsiva:
il movente del crimine non ha mai una valenza universale, può essere compreso ma non condiviso, quindi si accompagna sempre, visto il grande disvalore morale, sociale e giuridico del reato, ad una spinta compulsiva che si dovrebbe distinguere o espressione di una patologica e totale incapacità di volere, o per contro una volontà appropriativa o prevaricativa troppo forte rispetto ai freni inibitori individuali e sociali; il criminale è fin troppo capace di volere, il criminale è compulso nella sua volontà deviante; parafrasando l’Alfieri si potrebbe dire che il reo “volle, fortissimamente volle!”
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