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Dell'ampia rassegna stampa che ha commentato il nostro INVESTIGATION DAY,  

pubblichiamo quanto è apparso sui quotidiani "Il Centro" e "Il Messaggero" nei giorni

25 marzo 2003 e seguenti......

 

Magistrati e forze dell'ordine al convegno nazionale su ruolo 
e professione di investigatore 

ALL'AQUILA 
Un corso per futuri Maigret
All'Università l'investigation-day 


L'AQUILA. Ha ironizzato sulla trasmissione «Porta a Porta», 
strappando l'applauso della platea. A suo modo, con il piglio 
dell'esperienza e della professionalità, ha fatto del suo intervento 
sulla spettacolarizzazione dell'attività investigativa una riuscita 
dissertazione sui pericoli che si nascondono dietro la cosiddetta 
«mostrificazione», cioè lo sbattere il mostro in prima pagina.
La voce autorevole era quella dell'ex-magistrato Ferdinando 
Imposimato, uno dei tanti ospiti dell'«Investigation Day», la 
convention sulla criminologia organizzata dal corso di laurea di 
Scienze dell'Investigazione dell'Università dell'Aquila, diretto dal 
professore Francesco Sidoti. Un corso di studi unico nel suo genere 
in Italia, che continua a riscuotere un grosso successo tra gli 
studenti, richiamando iscritti, nella facoltà aquilana, soprattutto 
dal Nord della penisola. Il convegno, che si è aperto ieri e si 
concluderà venerdì, mette a confronto esperti di fama nazionale, 
giornalisti, alte cariche dello Stato e del mondo 
dell'investigazione. Ed è strettamente ancorato all'attualità del 
nuovo ruolo che la pratica investigativa ha assunto nel panorama 
giurisprudenziale. Per questo la «scienza dell'investigazione», è 
stata salutata con entusiasmo da Lucio Di Pietro, procuratore 
nazionale antimafia aggiunto, che siederà in cattedra, tra i docenti 
del corso, parlando ai futuri professionisti della sua materia, il 
diritto penale. «Nessun giudice può pretendere di fare giustizia, se 
non conosce bene i fatti», ha precisato nel suo discorso il 
procuratore generale dell'Aquila Bruno Amicarelli. E allora, «è 
proprio una corretta investigazione a permettere l'attuazione del 
principio del giusto processo», secondo il procuratore antimafia Di 
Pietro. Corretta investigazione significa anche rispetto della 
privacy, di quella soglia oltre la quale non si possono raccogliere 
informazioni relative a terzi: «Entro il 30 giugno», ha annunciato 
il magistrato Giovanni Buttarelli, segretario generale 
dell'Authority per la protezione dei dati personali, «dovrebbe 
vedere la luce il primo codice sulla privacy, uno strumento 
fondamentale di questa legge di tutela». Secondo Carlo Bui, primo 
dirigente della polizia di Stato, «all'opinione pubblica vanno 
comunque date delle informazioni e direttamente dai canali 
ufficiali, in modo da evitare distorsioni». ...

......Continua con successo la convention  
organizzata dal corso di laurea in Scienze dell'investigazione 
dell'università dell'Aquila. Il convegno, che si chiuderà venerdì, 
sta portando all'Aquila - nel polo umanistico di via di Vincenzo - 
esperti di fama nazionale, giornalisti, alte cariche dello Stato e 
del mondo dell'investigazione
. Ad aprire i lavori, lunedì, c'erano 
tra gli altri il generale Serafino Liberati, comandante del Racis, 
il procuratore nazionale antimafia aggiunto Lucio Di Pietro, ...Ferdinando Imposimato, l'onorevole Sgarbi, il generale 
Armando Merenda, comandante del terzo reparto dipartimento centrale 
servizi antidroga....

 

 

 

 

 

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