Avvenire

Nel 2002 , con un lungo articolo a firma di Chiara Zappa, Avvenire ha dedicato un paginone della sua parte culturale, sempre ben fatta ed accurata, ad una lunga intervista a Francesco Sidoti, presentato come il direttore del "primo corso di laurea italiano in Scienze dell'investigazione a L'Aquila".

L'intervista riprende molti temi che possono più ampiamente essere consultati in questo nostro sito, nella sezione dedicata appunto al tema del giornalismo investigativo. Sottolineiamo la pubblicazione di questa lunga intervista su Avvenire perché è un segno chiaro dell'attenzione esistente su questo tema nella stampa italiana e nella cultura italiana. C'è una domanda latente di riflessione in proposito, ma non c'è un'adeguata offerta in termini universitari come in termini editoriali (non esiste in Italia alcun volume sull'argomento, a differenza ad esempio della Spagna).

Come sul tema dell'investigazione a L'Aquila è stato fatto per la prima volta un passo importante per l'inclusione della tematica nell'ambito della cultura universitaria, così per quanto riguarda il giornalismo investigativo a L'Aquila per la prima volta è stato compiuto uno sforzo importante in direzione di un ammodernamento. Nel campo del giornalismo investigativo il ritardo italiano è particolarmente impressionante, visto che uno dei premi Pulitzer più importanti è proprio quello dedicato al giornalismo investigativo e che in paesi come la Spagna esistono da tempo cattedre specifiche, mentre in Italia non esiste niente di simile (nonostante ad esempio abbondino in maniera impressionante cattedre per vari tipi di giornalismo e di giornalisti nelle Facoltà di Scienze della comunicazione).

C'è una insensibilità di fondo in Italia su questi argomenti? E perche?