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L’A.I.PRO.S., l’Associazione Italiana dei Professionisti della Sicurezza che, su mandato del suo Presidente oggi rappresento, è nata nel 1979, senza fini di lucro, e con lo scopo primario di raggruppare in un unico organismo rappresentativo quanti, sia in proprio che nell'ambito di Enti, Istituzioni e Società, curano la soluzione di problemi di sicurezza intesa come prevenzione e limitazione di danni personali, patrimoniali e sociali, derivanti da eventi criminosi e da calamità naturali ed ambientali.

La connotazione originale ed esclusiva dell’AIPROS è quindi quella di essere l’unica Associazione non di categoria ma di professionisti operanti nei vari campi della Sicurezza, e non di Imprese o Persone giuridiche ma di persone "singole".

Da sempre AIPROS si è sforzata di dare al mercato una garanzia circa l'appartenenza dei propri associati, praticamente attestandone e qualificandone la preparazione, le capacità, in una parola la "professionalità".

Infatti, come altre Associazioni operanti nel settore sicurezza, avendo avvertito sin dal 1994 le esigenze e le istanze di una qualificazione degli operatori della sicurezza, l’AIPROS ha effettuato un attento studio ed ha sviluppato un appassionato dibattito tra i propri soci, allo scopo di dare un contributo serio ed una risposta seria e qualificata al passo con i tempi.

Anche in conseguenza di tutto ciò, AIPROS offre periodicamente ai propri aderenti opportunità ed occasioni di formazione ed aggiornamento, ed insieme promuove tra tutti il dibattito, allo scopo di arricchire esperienze e conoscenze tecnico-professionali. In particolare, l’impegno primario che in quest’ultimo periodo ha assunto AIPROS è proprio quello della formazione specifica, sulla base della singola Formazione di Base e della peculiare Esperienza lavorativa, rivolta ai propri Soci ed aperta che a tutti coloro che ne siano interessati.

Ma c’è anche un altro aspetto particolare dell’attività formativa dell’AIPROS, che da più di un decennio mi vede personalmente impegnato: è quello della cultura della sicurezza. Parola grossa, che ci rimanda un po’ tutti ai banchi di scuola.

 

Se la contingente situazione economica italiana non fosse per certi aspetti preoccupante per il futuro del mercato e della occupazione, potremmo pure continuare a meditare sulle varie possibili strategie da mettere in pratica, ma le difficoltà del momento, che vengono evidenziate specialmente nei settori come quello della sicurezza ci impongono di agire subito.

 

La cultura non è da confondersi, come ormai è consuetudine diffusa, con il nozioni- smo, con il sapere tutte le leggi e i regolamenti, specie nel settore della security.

La cultura è invece, come tutti sappiamo, quell'insieme di cognizioni, tradizioni, procedimenti tecnici e tipi di comportamento, trasmessi ed usati sistematicamente da un gruppo sociale, da un popolo, dall’umanità, nelle varie espressioni della vita.

 

E la “cultura della sicurezza” consiste allora in tutte quelle indicazioni, norme, leggi, precauzioni alle quali dobbiamo fare riferimento nelle azioni e negli atteggiamenti della nostra vita, in ogni momento, in ogni circostanza.

La sicurezza, quindi, non si impone con le leggi ed i regolamenti. Questi servono esclusivamente per dare dei precisi indirizzi a chi è, mi si consenta di affermare, CONVINTO di applicarli per la propria e l'altrui salvaguardia. Ma non è tutto.

Da parte degli operatori delle Forze dell’Ordine, i preposti dallo Stato ad impersonare ed a realizzare una basilare tipologia di sicurezza, fondamentale per un vivere civile, si lamenta il difficoltoso rapporto con i cittadini, molti dei quali non impersonificano nei Tutori dell’Ordine la propria sicurezza ma bensì la repressione, persone cioè delle quali diffidare e da cui guardarsi.

 

Se allora conveniamo che la Cultura sia la carta vincente per la Sicurezza, ebbene mi sento di poter affermare: INVESTIAMO NELLA CULTURA DELLA SICUREZZA.

Qualcuno potrebbe dire che, per quanto tale esigenza sia stata già intravista da tempo da parte di diversi personaggi del mondo della sicurezza, si sia rilevato piuttosto un fallimento di questa iniziativa. E’ vero ! Ma in realtà è stato il fallimento della pseudo-cultura di chi costituisce l'intero Settore, in particolare di tutti quegli operatori, istituzionali, pubblici e privati, e di tante Associazioni che hanno preferito frammentare iniziative e consensi, dando prevalenza ad interessi singoli o di categoria e di parte.

Ora come non mai, è necessario trovare i partners giusti, seri e leali, per fare cultura.

La sfida da raccogliere è: informare e formare, visti come aspetti consequenziali.

 

Ma se l’informazione può esaurirsi con una serie di indicazioni, norme, dati, procedure, la formazione è l'attuazione, la messa in pratica "convinta" di quanto detto: è, in definitiva, CULTURA.

Posso senz'altro poter dichiarare fin d’ora che l’A.I.PRO.S. è pronta a favorire e a dare tutto il contributo possibile per ogni iniziativa seria volta a concretizzare la Cultura della Sicurezza.

 

Nella cultura, nel sociale, nel lavoro, nell’economia l’Italia sta vivendo un momento particolare, in cui prevalgono a volte accenti catastrofici e apocalittici.

Ma le critiche, le grida, le proteste, sono sterili se non sono accompagnate da una proposta. Serve allora un rilancio nell'ottimismo. Occorre il sostegno, l’impegno sinergico di ognuno, senza lasciarsi influenzare o sopraffare dal contingente, dal presente, dalla singola esigenza, dal personale interesse.

 

L’augurio, o meglio, l’invito è quello di superare gli steccati, di organizzarsi e coalizzare gli sforzi almeno per il raggiungimento dell’obiettivo di “fare cultura”, cosa che svilupperebbe in modo formidabile la funzione sociale del nostro Settore e saprebbe dare un contributo notevolissimo alla qualità della vita.

 

Dall'anno della sua costituzione ( 1979 ) l'A.I.PRO.S., è cresciuta fino ad annoverare, tra i suoi attuali 240 soci, i più noti e valenti professionisti che operano, in posizioni lavorative subordinate o autonomamente, nel settore della sicurezza, intesa come prevenzione e limitazione dei danni personali,

patrimoniali e sociali, derivanti da eventi criminosi e da calamità naturali ed ambientali.

 

A.I.PRO.S.

Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza

___________________

Estratto dello STATUTO

approvato dall'Assemblea dei Soci il 23 maggio 1997

 

Articolo 1 - Costituzione

1. L'Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza, di seguito denominata Associazione o con la sigla A.I.PRO.S. è una libera autonoma e volontaria associazione di persone, operatori, strutture e studiosi del settore della sicurezza intesa come prevenzione e limitazione di danni personali, patrimoniali, sociali ed ambientali, derivanti da eventi criminosi ed ambientali, attività lavorative e da calamità naturali ed ambientali, costituitasi in Roma con atto notarile del 27 settembre 1979.

Articolo 3 - Scopi

1. L'A.I.PRO.S. non ha fini di lucro, ripudia qualsiasi forma palese od occulta di condizionamento, dipendenza o strumentalizzazione che sul piano economico, politico, ideologico o di qualsiasi altra natura possa nei suoi confronti essere posta in essere da Enti, Istituzioni, società, ditte e privati.

2. L'A.I.PRO.S. si prefigge le seguenti finalità:

a. raggruppare in un unico organismo rappresentativo quanti, sia in proprio che nell'ambito di Enti, Istituzioni e società, curano, per professione e prevalentemente, la soluzione di problemi di sicurezza, o l'organizzazione e la gestione della sicurezza, a tutela delle risorse umane, delle stesse strutture organizzative o di terzi;

b. costituire un punto di riferimento, d'incontro e di confronto per idee ed esperienze diverse nel settore della sicurezza, al fine di migliorare il livello delle conoscenze dei suoi Associati e l'avanzamento qualitativo del settore stesso;

c. promuovere e sviluppare la formazione dei suoi Associati, in tutte le forme possibili, sul piano etico e professionale;

d. comporre ed armonizzare le esigenze e le problematiche degli acquirenti di prodotti e servizi nel settore della sicurezza con le esigenze e le problematiche dei produttori e fornitori di tali beni e servizi;

e. favorire la divulgazione e la crescita della cultura nel settore della sicurezza, anche all'esterno dell'Associazione;

f. formare nell'opinione pubblica una chiara conoscenza e convinzione della professionalità delle attività connesse con la sicurezza, anche attraverso la istituzione e la promozione di sistemi di qualificazione e di certificazione.

3. L'A.I.PRO.S. può svolgere, in qualsiasi forma ed anche direttamente, tutte le attività necessarie per il raggiungimento degli scopi associativi.

Articolo 5 - Soci

1. I Soci dell'A.I.PRO.S. sono

a. onorari,

b. benemeriti,

c. effettivi,

d. aggregati,

e. corrispondenti.

2. Possono aderire all'A.I.PRO.S., in qualità di Soci effettivi o possono essere nominati Soci onorari o benemeriti:

a. coloro che abbiano, nell'ambito di Enti, Istituzioni, società o ditte, responsabilità dirigenziali od organizzative di servizi di sicurezza o di prevenzione e protezione aziendale;

b. responsabili operativi di Enti, Istituzioni, società o ditte operanti nel settore della sicurezza per la produzione di materiali, servizi ed apparecchiature;

c. consulenti in materia di sicurezza, di medicina ed igiene del lavoro;

d. accademici e studiosi di criminologia e psicologia criminale, di sicurezza ed igiene del lavoro o di altre discipline, comunque rientranti fra quelle che interessano in generale la sicurezza.

3. Possono aderire all'A.I.PRO.S., in qualità di Soci aggregati, Enti, Istituzioni, società, ditte ed altre Associazioni, pubblici o privati, che condividano le finalità associative. Il Socio aggregato designa il proprio rappresentante, al quale far riferimento per comunicazioni e che partecipa anche all'Assemblea dei Soci. Il rappresentante del Socio aggregato può essere variato in qualsiasi momento ed è tenuto all'osservanza di tutte le norme e disposizioni fissate dal presente Statuto, o dagli Organi statutari competenti, anche se genericamente riferite alla qualità di Socio.

4. Possono aderire all'A.I.PRO.S., in qualità di Soci corrispondenti, persone o soggetti comunque operanti nel settore della sicurezza.

5. Si decade da Socio a seguito di:

a. dimissioni volontarie;

b. espulsione per effetto di decisione del Collegio dei Probiviri;

c. provvedimenti di interdizione, inabilitazione, fallimento o bancarotta o, comunque, per la perdita - per qualsiasi causa - della piena capacità di agire;

d. morosità oltre i sei mesi nel pagamento delle quote contributive annuali.

Articolo 7 - Obblighi e diritti dei Soci

1. L'adesione all'A.I.PRO.S. implica l'accettazione e l'osservanza delle norme statutarie e delle norme regolamentari emanate dagli Organi associativi ed in particolare delle prescrizioni etiche e delle norme comportamentali.

2. I Soci sono tenuti al pagamento delle quote annuali di contribuzione, fissate dal Consiglio Direttivo, anche in misura differenziata per tipologia di Socio.

3. Hanno diritto di voto nell'Assemblea i Soci onorari, benemeriti, effettivi ed aggregati; i Soci corrispondenti non hanno diritto di voto nelle Assemblee, ma possono presenziare ed esprimere il proprio parere.

Articolo 8 - Organi dell'Associazione

1. Sono Organi dell'Associazione

a. l'Assemblea dei Soci,

b. il Consiglio Direttivo,

c. il Comitato Esecutivo,

d. il Presidente,

e. il Collegio dei Probiviri,

f. il Collegio dei Revisori,

g. il Segretario Generale.

Articolo 9 - Assemblea dei Soci

omissis

3. L'Assemblea ordinaria è convocata entro il primo semestre di ogni anno. omissis

7. L'Assemblea dei Soci:

a. decide le linee programmatiche dell'Associazione;

b. apporta le modifiche al presente Statuto;

c. elegge il Presidente e, fissandone il numero, gli altri membri del Consiglio Direttivo;

d. nomina il Presidente onorario ed i Soci onorari;

e. elegge il Collegio dei Probiviri, fissandone il numero, ed il Collegio dei Revisori;

f. approva il consuntivo annuale;

g. decide sulle eventuali proposte formulate dal Consiglio Direttivo o da almeno venti Soci;

h. delibera sullo scioglimento dell'Associazione.

Articolo 11 - Composizione del Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da un minimo di sei ad un massimo di dieci membri, tutti eletti dall'Assemblea. omissis

4. Tra i Consiglieri eletti dall'Assemblea, lo stesso Consiglio Direttivo designa due Vice Presidenti uno dei quali, individuato tra i Soci onorari, benemeriti o effettivi, con qualifica di vicario.

 

Articolo 12 - Attribuzioni del Consiglio Direttivo

1. omissis

2. Sono di competenza del Consiglio Direttivo le decisioni relative a:

a. designazione dei Vice Presidenti, scelti tra i membri del Consiglio Direttivo, uno dei quali, necessariamente individuato tra i Soci onorari, benemeriti presenti nel Consiglio Direttivo, con funzioni di Vicario, e del membro designato alla sostituzione, ai sensi del quarto comma dell'art. 15. Tali designazioni possono essere modificate dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento;

b. nomina del Segretario Generale e, ove occorra, del Vice Segretario Generale, individuati esclusivamente tra i Soci;

c. ammissione di nuovi Soci effettivi e qualifica di Soci benemeriti;

d. approvazione e modifiche al Regolamento dell'Associazione;

e. costituzione e cessazione di Sezioni territoriali e capitoli professionali;

f. approvazione e modifiche ai Regolamenti degli Organi periferici;

g. partecipazione ad altre Associazioni, Enti, Istituzioni, Istituti, Comitati ed organismi in genere, nonché a sistemi di certificazione;

h. approvazione del bilancio consuntivo da sottoporre all'Assemblea dei Soci, nonché approvazione del bilancio preventivo;

i. partecipazione in società di capitali.

 

Articolo 14 - Comitato Esecutivo

omissis

3. Al Comitato Esecutivo competono le decisioni relative a:

a. ammissione di Soci aggregati e Soci corrispondenti;

b. costituzione di commissioni finalizzate o gruppi di lavoro, determinandone la composizione, la durata, gli obiettivi ed i compiti;

c. attuazione delle linee programmatiche fissate dall'Assemblea, tenuto conto di indirizzi strategici eventualmente forniti dal Consiglio Direttivo;

d. designazione dei rappresentanti dell'Associazione in seno ad altre Associazioni, Enti, Istituzioni, Istituti e Comitati per i quali il Consiglio Direttivo abbia deciso la partecipazione;

e. partecipazione dell'Associazione a manifestazioni od iniziative da altri promosse, con esclusione di quanto indicato alle lettere g) ed i) dell'art. 12 secondo comma, e designazione dei Soci incaricati.

 

Articolo 20 - Regolamento

1. Il Consiglio Direttivo provvede alla formazione e alla modifica del Regolamento dell'Associazione che, organicamente strutturato, deve contenere norme, termini e modalità inerenti a:

a. codice etico e norme comportamentali;

b. procedure di ammissione dei Soci effettivi, aggregati e corrispondenti;

c. istituzione, aggiornamento e divulgazione dell'Albo dei Soci;

d. presentazione di candidature alle cariche associative;

e. indicazione di preferenze nelle elezioni alle cariche associative;

f. ricorso alle votazioni per corrispondenza;

g. dichiarazione di decadenza dei Soci;

h. dichiarazione di decadenza degli Organi elettivi;

i. procedimenti del Collegio dei Probiviri;

j. rapporti tra Organi elettivi centrali ed Organi periferici;

k. schema-tipo per i Regolamenti degli Organi periferici;

l. quanto altro ritenuto opportuno dal Consiglio Direttivo.

 

CODICE ETICO del Socio A.I.PRO.S.

Il Socio A.I.PRO.S.

1. nell'esercizio professionale, agirà nella piena osservanza delle leggi e secondo i dettami della moralità più rigorosa e del rispetto umano;

2. informerà la sua azione professionale a criteri di lealtà, onestà, competenza e riservatezza;

3. nell'adempiere i suoi doveri professionali sarà scrupolosamente fedele al mandato ricevuto;

4. non accetterà incarichi contrastanti con le leggi, con l'etica professionale e con il superiore interesse del Paese, della Comunità internazionale e della pacifica convivenza tra gli Uomini;

5. in ogni caso eviterà che il suo comportamento sia in contrasto con il prestigio e l'interesse generale sia dell'Associazione che degli altri Associati;

6. nell'esercizio della sua attività dovrà impiegare ogni sua risorsa tecnica e, all'occorrenza, potrà servirsi dell'ausilio dei Soci;

7. dovrà adottare ogni possibile cautela al fine di evitare la divulgazione di notizie riservate delle quali sia venuto a conoscenza nell'espletamento dei suoi incarichi professionali;

8. impronterà l'assolvimento degli incarichi ai principi di una leale concorrenza, evitando che i propri fini economici danneggino l'Associazione o gli altri Associati;

9. osserverà scrupolosamente quanto deliberato dagli Organi statutari dell'Associazione;

10. nei limiti del possibile, parteciperà attivamente ed intensamente alla vita associativa, dando il suo contributo per il migliore raggiungimento delle finalità sociali.

Un settore in costante evoluzione, quale quello della Sicurezza richiede una sempre più qualificata professionalità. Oggi, e in futuro, Istituzioni, aziende e privati sono alla costante ricerca di una sicurezza adeguata per esigenze diverse.

La sicurezza, per l'A.I.PRO.S. e per i suoi associati, non è un teorema da applicare sempre con la stessa formula e con identiche soluzioni in ogni situazione. La sicurezza ha la sua ragion d'essere se ideata e personalizzata in relazione al contesto nel quale si colloca. Il professionista della sicurezza deve perciò saper individuare la soluzione più valida, in funzione della specifica esigenza. Il futuro dei professionisti della sicurezza si prospetta sempre più ricco di occasioni.

Per questo l'A.I.PRO.S. si propone come punto di riferimento, di incontro e di confronto per quanti vogliano seguire da vicino, in modo dinamico e professionale, l'evolversi del settore.

· L'A.I.PRO.S. non è una associazione di categoria e non ha interessi economici, ideologici o politici da sostenere o difendere.

· L'A.I.PRO.S. è un'associazione di persone e di aziende che operano con serietà e professionalità nel settore della sicurezza.

· L'A.I.PRO.S. si propone di raggruppare un unico organismo rappresentativo quanti hanno a cuore la soluzione di problemi di sicurezza.

· L'A.I.PRO.S. promuove e sviluppa la formazione e la professionalità degli operatori nel settore della sicurezza.

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